Juha è uno di quei tifosi che la Roma conosce da anni: sempre presente, sempre in viaggio, sempre con lo striscione del Roma Club Finlandia. La novità, però, è enorme: oggi non è più “in trasferta” per definizione, perché da qualche mese ha deciso di trasferirsi a Roma, stabilmente.
La cifra che fa girare la testa
Nell’intervista sul sito ufficiale, Ahtinen racconta numeri che sembrano inventati: oltre 500 partite della Roma viste allo stadio, in 26 Paesi, con 900.000 chilometri in aereo solo nel periodo post-Covid (22 volte il giro del mondo).
“Roma è una. Una sola”
La parte più bella non è il record, è il senso: Juha segue la Prima Squadra maschile, ma anche Femminile e Primavera, e al Tre Fontane è diventato una presenza fissa perché per lui “non esistono due Rome”. È un messaggio semplice, che spiega perché questa storia parla a tutti: il calcio non ha confini, e l’appartenenza non si misura con il passaporto.
Il dettaglio che vale più di mille slogan
Ahtinen racconta la sua vita a Testaccio, “nel cuore della città e del romanismo”, vicino ai luoghi storici del tifo: è come se quel “un giorno mi trasferirò qui” non fosse più un sogno, ma una routine fatta di stadio, quartiere, amici e maglia.