L’Al Nassr prova a tentare Lorenzo Pellegrini con l’idea di portarlo subito in Saudi Pro League: a rilanciare la notizia è Orazio Accomando, che parla di offerta pronta.
Per ora è un rumor (forte, ma non ufficiale), però cade nel momento giusto per far rumore: Pellegrini ha un contratto che scade il 30 giugno 2026, quindi la finestra “commercialmente sensata” per la Roma si restringe.
Perché la Roma ci pensa
Il punto non è il cuore—che resta—ma la gestione del rischio. Con un anno e mezzo alla scadenza, ogni grande offerta diventa anche una domanda di tutela: rinnovi a cifre sostenibili o monetizzi. Non a caso negli ultimi giorni è tornata a circolare l’idea che la Roma abbia riaperto i colloqui per il rinnovo, con Pellegrini disposto anche a rivedere l’ingaggio pur di restare.
E qui c’è un dettaglio che pesa: oggi il suo stipendio stimato è già alto per gli standard Serie A, mentre l’Arabia sposta l’asticella su un altro pianeta.
Perché per Pellegrini, paradossalmente, avrebbe senso
Il motivo è semplice: a Roma da tempo Pellegrini non è “amato” come un capitano dovrebbe. La pressione è cronica, la tolleranza è minima, ogni partita diventa un referendum. In Arabia avrebbe più centralità, meno rumore, più soldi: razionalmente, è una tentazione vera.
La sintesi “romanista”
Se l’offerta fosse normale, venderlo sarebbe un errore: un figlio di Roma è anche un asset identitario. Se invece arrivasse una proposta fuori scala, allora la partita cambia: perché la Roma deve proteggersi dal rischio di arrivare a giugno 2026 con un capitano in scadenza e un clima ancora diviso.
L’ Al Nassr tenta Lorenzo Pellegrini. Pronta offerta per portare il centrocampista della Roma subito in Arabia.@sportmediaset
— Orazio Accomando (@OAccomando91) January 26, 2026