La 13ª giornata di Serie A aveva già visto il successo del Como sul Sassuolo, ma il sabato delle 15 ha parlato soprattutto romano: al Ferraris il Genoa di Daniele De Rossi ha ribaltato il Verona, mentre al Tardini l’Udinese di Zaniolo ha espugnato Parma con un secco 2-0.
Due partite diverse, stesso filo conduttore: in un campionato dove la Roma guarda tutti dall’alto, due ex giallorossi provano a rilanciarsi altrove, lasciando comunque tracce ben visibili del loro passato romanista.
De Rossi, prima vittoria rossoblù e rimonta di carattere
A Marassi il Genoa soffre, sbaglia ma alla fine si rialza. Il gol iniziale di Belghali punisce un errore di Ostigard, ma i rossoblù non crollano: prima trovano il pari con Colombo, servito alla perfezione da Vitinha, poi nel secondo tempo la ribaltano con il colpo di testa di Thorsby.
Per Daniele De Rossi è la prima vittoria in campionato sulla panchina del Genoa e il primo successo interno dopo mesi di digiuno al Ferraris. Un segnale forte in una gara sporca, da salvezza, che certifica la mano dell’ex capitano romanista sulla testa e sulle gambe della squadra.
Zaniolo, cinque gol e nuova vita a Udine
A Parma, l’Udinese costruisce un successo pesante: apre Nicolò Zaniolo, bravo a inserirsi e a sfruttare l’assist di Bertola per l’1-0, chiude nella ripresa Davis su rigore, dopo il fallo e il rosso a Troilo.
Per Zaniolo è l’ennesima conferma di un avvio convincente: l’ex Roma è già a 5 gol in 12 partite complessive con la maglia bianconera, con 4 centri in Serie A che lo rendono uno dei migliori marcatori della squadra di Runjaic.
Movimento, strappi, più continuità nelle scelte: il suo sabato a segno, lontano dall’Olimpico, resta comunque una notizia che a Roma si legge sempre con un occhio in più.