Arrivano i verdetti definitivi da parte della FIFA sui burrascosi strascichi che hanno macchiato l’epilogo della finale del Mondiale disputata contro la Spagna. Secondo quanto comunicato ufficialmente dall’AFA, la Commissione d’Appello ha riesaminato i provvedimenti disciplinari, portando in dote notizie agrodolci per la compagine sudamericana. L’unico a beneficiare di una riduzione della pena è Nahuel Molina. Il laterale destro della Roma, sanzionato in primo grado per aver sferrato un pugno a Rodri durante i festeggiamenti degli iberici, ha visto la propria condanna alleggerirsi sensibilmente. La sospensione sportiva è stata infatti abbassata da sette a quattro turni ufficiali. Nessuna clemenza, tuttavia, sul fronte economico: il difensore giallorosso verserà l’ammenda di 60 mila dollari.

Confermata la maxi stangata per Leandro Paredes
Se la strategia difensiva ha garantito un sospiro di sollievo al terzino capitolino, un destino diametralmente opposto è toccato all’ex giallorosso Leandro Paredes. I vertici della giustizia internazionale si sono dimostrati irremovibili nei confronti dell’attuale centrocampista del Boca Juniors, respingendo in toto le argomentazioni avanzate dalla federazione. Per il mediano, la stangata originaria è stata ratificata integralmente: il giocatore sarà costretto a scontare per intero le dieci giornate di interdizione sportiva precedentemente comminate, senza alcun ammorbidimento. A completare il severissimo quadro sanzionatorio, resta pienamente in vigore anche la salata multa da 90 mila dollari. Si archivia così, definitivamente, il fascicolo disciplinare relativo alle accese intemperanze post-partita, privando a lungo l’organico argentino di due preziose pedine.