Roma, Vasquez si prende tutto: dopo l’esordio in Champions arriva la chiamata della Colombia dopo tre anni

Devis Vasquez torna tra i convocati della Colombia dopo tre anni. Dopo l’esordio in Champions, il portiere sogna il debutto in nazionale.

Melissa Landolina -
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Devis Vasquez (foto asroma.com)
Devis Vasquez (foto asroma.com)

Da terzo portiere della Roma alla convocazione con la Colombia: Devis Vasquez sta vivendo una settimana che difficilmente dimenticherà. Dopo l’inaspettato esordio in Champions League contro il Manchester United, l’estremo difensore giallorosso ha ricevuto un’altra grande notizia: il ritorno tra i convocati della nazionale colombiana a distanza di tre anni dall’ultima chiamata.

Una soddisfazione importante per il classe 1998, che nel giro di pochi giorni è passato dall’essere una riserva nella rosa di Gian Piero Gasperini a giocarsi una possibile conferma da titolare contro il Sassuolo. E adesso potrebbe arrivare anche il tanto atteso debutto con la maglia dei Cafeteros.

Roma, Vasquez convocato dalla Colombia: torna in nazionale dopo tre anni

La nazionale colombiana ha inserito Devis Vasquez nell’elenco dei convocati per le due sfide contro il Cile, in programma il 13 e il 17 novembre. Per il portiere della Roma si tratta di un ritorno particolarmente significativo, considerando che mancava dalla selezione sudamericana da tre anni.

Nonostante le precedenti convocazioni, Vasquez non ha ancora avuto l’opportunità di esordire con la nazionale maggiore. I prossimi impegni potrebbero quindi rappresentare l’occasione giusta per conquistare la prima presenza con la maglia della Colombia.

Una chiamata che arriva in un momento speciale della sua carriera, proprio quando il portiere sta trovando spazio anche nella formazione giallorossa.

Dall’Old Trafford alla Colombia: una settimana indimenticabile per Vasquez

Soltanto pochi giorni fa, Vasquez era stato chiamato a difendere la porta della Roma in una delle trasferte più prestigiose della stagione. Le assenze contemporanee di Mile Svilar e Pierluigi Gollini avevano infatti costretto Gasperini a schierarlo dal primo minuto contro il Manchester United.

Per l’ex Empoli si è trattato di un doppio debutto: prima presenza in assoluto con la maglia della Roma e prima partita della carriera in Champions League, peraltro in uno stadio storico come l’Old Trafford.

La serata si è conclusa con l’amara sconfitta per 3-2 dei giallorossi, ma il colombiano è stato protagonista di un episodio particolare. In occasione del calcio di rigore calciato da Bruno Fernandes, Vasquez era riuscito a respingere la conclusione del portoghese. La decisione dell’arbitro Gil Manzano di far ripetere il tiro ha però vanificato il suo intervento.

Un momento che avrebbe potuto cambiare la storia della partita, prima della rimonta completata dai Red Devils nella ripresa.

Roma-Sassuolo, Vasquez può essere ancora titolare: Gollini resta in dubbio

Le buone notizie per Vasquez potrebbero non essere finite. Il portiere colombiano è infatti candidato a una nuova presenza da titolare nella sfida di sabato contro il Sassuolo, in programma allo Stadio Olimpico.

Le condizioni di Pierluigi Gollini continuano a preoccupare lo staff medico romanista. L’estremo difensore italiano non ha ancora completamente superato il problema alla schiena che gli ha impedito di scendere in campo a Manchester.

Con Mile Svilar ancora indisponibile, Gasperini potrebbe quindi confermare Vasquez tra i pali anche in campionato. La decisione definitiva dipenderà dalle condizioni di Gollini nelle ore che precedono la partita.

Vasquez sogna il debutto con i Cafeteros: dalla Roma una nuova opportunità

La convocazione con la Colombia rappresenta un ulteriore riconoscimento per un giocatore che, fino a pochi giorni fa, aveva trovato pochissimo spazio nella Roma.

Adesso Vasquez avrà la possibilità di vivere un’esperienza internazionale importante e di provare a conquistare quella prima presenza con la nazionale maggiore che ancora manca alla sua carriera.

In pochi giorni, il colombiano è passato dall’esordio all’Old Trafford alla chiamata della propria nazionale dopo tre anni. E prima di partire per il ritiro potrebbe arrivare un’altra occasione con la maglia giallorossa, questa volta davanti ai tifosi dell’Olimpico.