Gasperini avvisa l’Inter: “Sfida scudetto? Presto. Dybala campione ritrovato, Lulli merita di giocare”

Le parole di Gian Piero Gasperini ai microfoni di Dazn

Jacopo Pagliara -
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Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini (RomaForever.it)

Vigilia di fuoco per la Roma, ma Gian Piero Gasperini predica calma e lucidità. Ai microfoni di Dazn, il tecnico giallorosso spegne le premature voci di scudetto, inquadrando la super sfida contro l’Inter come un grande evento da vivere con entusiasmo, ma pur sempre legato alla quinta giornata di campionato. Un match che misurerà la maturità dei capitolini, chiamati a confrontarsi con una corazzata considerata ancora il punto di riferimento assoluto in Italia. Gasperini ripercorre la crescita mentale del gruppo, innescata proprio da un pesante 5-2 subito in passato dai nerazzurri, ed esalta le individualità: dalla condizione ritrovata di un “campione recuperato” come Paulo Dybala, fino all’esplosione del giovane Lulli, talento puro gettato nella mischia senza alcun timore reverenziale.

Le parole del tecnico giallorosso

Sull’importanza del match e sulle premature voci di scudetto, il tecnico spegne subito i facili entusiasmi: Non è una sfida-scudetto alla quinta giornata, ma sicuramente un bell’evento e una bella partita tra due squadre che stanno facendo bene e stanno giocando bene, stanno facendo risultati importanti. Va presa come una bella gara con una grande cornice di pubblico, con tanto entusiasmo intorno. Va vissuta così”.

Riguardo all’ottimo avvio di stagione, Gasperini sottolinea il vantaggio di poter contare su un gruppo già rodato e consapevole:La nostra è una squadra rodata da una stagione molto intensa che abbiamo fatto l’anno scorso, che si è conclusa con un finale ricco di soddisfazioni. Siamo partiti un po’ avvantaggiati rispetto ad altre squadre che hanno dovuto modificare molto”.

Proprio l’Inter rievoca il doloroso 5-2 incassato in passato, una sconfitta pesantissima che però ha segnato la vera svolta mentale della sua Roma:C’è stata una grandissima reazione, di solito quando perdi in questo modo non c’è. Dopo un buon primo tempo c’è stata una resa nel secondo. A quel punto o ti lasci andare o reagisci nel modo migliore, ed è quello che è successo alla Roma. C’è stata una grande reazione e una grande convinzione, una ricerca di raggiungere un traguardo che sembrava molto distante e che invece siamo riusciti a raggiungere con grande continuità”.

Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini (RomaForever.it)

Sulla distanza che ancora separa i giallorossi dai campioni d’Italia, l’allenatore si dimostra estremamente realista: “Questa è una domanda che viene posta a tante squadre italiane di livello. Tutti giustamente riconoscono che l’Inter è davanti a tutti, lo dimostrano i risultati che sta facendo e quelli che ha fatto negli ultimi anni. Resta una squadra di riferimento un po’ per tutte le altre squadre che cercando di portarsi in altro e di avvicinarsi“.

Sui margini di miglioramento del gruppo, il mister preferisce mantenere un profilo basso e concentrato sul campo: Siamo pieni di difetti, per fortuna, e noi allenatori dobbiamo lavorarci. Cerchiamo col lavoro quotidiano e con le prestazioni di raggiungere traguardi sempre migliori”.

Non manca, poi, un pensiero al miele per la straordinaria forma fisica e tecnica ritrovata da Paulo Dybala: “E’ un grande aspetto, forse da qualche anno non riusciva ad avere questa continuità di prestazione e condizione, non solo di qualità. E’ un campione recuperato al nostro calcio“.

Paulo Dybala (foto asroma.com)
Paulo Dybala (foto asroma.com)

Una battuta anche sulle recenti novità regolamentari, che il tecnico accoglie con assoluto favore: “Sono tra quelli stra-favorevoli, complimenti davvero. E’ qualcosa che ha modificato il nostro campionato, cambiando la bellezza delle partite. Le persone più contenti sono proprio i tifosi”.

Sugli illustri paragoni per il giovane Lulli e la scelta di lanciarlo tra i grandi, Gasperini sfodera un sorriso e rivendica con orgoglio le sue scelte meritocratiche: “Ora devo pensare a uno forte. Cafu è impegnativo, Cabrini era sinistro… Datemi un po’ di tempo. Questi riferimenti li devo fare con i top, con i giocatori più forti al mondo. Non lancio giovani per fare sconti o per abbreviare la carriera a qualcuno, lo faccio perché è merito loro. Mi limito a guardare e decidere in base a ciò che vedo. Quando vedo che un ragazzo fa particolarmente bene e ha caratteristiche che emergono, non ci penso molto a buttarlo in campo”.

Emanuele Lulli (foto asroma.com)
Emanuele Lulli (foto asroma.com)

Infine, sul rapporto con la piazza e le nuove aspettative dopo l’ottima stagione passata, l’obiettivo del tecnico resta solo uno: “No, sono più richieste mediatiche. In questo momento vedo i tifosi soddisfatti e per noi è un grande traguardo. Dare soddisfazione e renderli partecipi e orgogliosi della propria squadra è il nostro obiettivo”.