Bonolis tra ricordi e scaramanzia verso Roma-Inter: “Da tifoso firmo per il pari, ma in campo mai”

Le dichiarazioni del conduttore televisivo a La Repubblica

Jacopo Pagliara -
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Paolo Bonolis
Paolo Bonolis (RomaForever.it)

Il big match tra Roma e Inter non è mai una sfida banale, ma per Paolo Bonolis conserva un sapore del tutto speciale. Sulle pagine de La Repubblica, il celebre conduttore e noto tifoso nerazzurro si abbandona all’effetto nostalgia, raccontando un romantico retroscena sulla sua primissima volta allo stadio: un rocambolesco 3-3 tra capitolini e milanesi disputato eccezionalmente a Napoli per la squalifica dell’Olimpico. Spostando l’attenzione sull’attesissima supersfida di questa sera, Bonolis sceglie però la via della più totale scaramanzia, preferendo tacere il suo pronostico segreto. L’invito è quello di vivere la gara con assoluta serenità, ricordando che si tratta solo della quinta giornata di una lunghissima stagione, ammettendo infine di firmare volentieri per un pareggio, ma rigorosamente con la testa del tifoso.

Le parole di Paolo Bonolis

Per il celebre conduttore, la sfida tra giallorossi e nerazzurri rappresenta molto più di un semplice scontro al vertice, celando un romantico e rocambolesco aneddoto legato alle sue primissime memorie da tifoso in una cornice del tutto inaspettata: “Altroché, è stata la prima partita vista allo stadio. Ed era a Napoli, giuro. Squalifica dell’Olimpico. Mi portarono mio padre e mio zio, grandi tifosi. Arrivo al San Paolo, ci sistemiamo in gradinata e scopro che non avrei visto nulla, la gente ammassata, io ragazzetto. E dire che fu un 3-3″.

Paolo Bonolis (RomaForever.it)
Paolo Bonolis (RomaForever.it)

Guardando invece al presente e all’attesissimo fischio d’inizio di questa sera, Bonolis sceglie la via della più ferrea scaramanzia, invitando a non drammatizzare l’esito di una gara che arriva ancora alle primissime battute della stagione: “Ho un’idea diversa su come andrà, ma non la dirò mai. In ogni caso, via, è solo la quinta giornata, mi sono eventualmente preparato tutte le contromisure verbali del caso. Poi si tornerà dopo la sosta, le coppe europee, le diramazioni potranno essere mille. Andiamo in campo tranquilli“.

Infine, di fronte all’ipotesi di accontentarsi di dividere la posta in palio, lo showman nerazzurro rivela una lucida e divertita scissione tra il pragmatismo di chi segue la squadra dagli spalti e la fame di vittoria che deve animare i giocatori: Da tifoso sì. Se fossi un giocatore in campo, nemmeno per idea“.