L’investitura di Capello: “Roma al livello dell’Inter, è ora di vincere”

Le dichiarazioni dell’ex allenatore giallorosso

Jacopo Pagliara -
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Fabio Capello
Fabio Capello (RomaForever.it)

La Roma di Gian Piero Gasperini non ha bisogno di rodaggio ed è già pronta a lottare per il vertice. Parola di Fabio Capello. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex tecnico incorona i giallorossi come candidati principali per la vittoria del campionato, ponendoli di fatto sullo stesso piano dell’Inter.

Nessun problema di ambientamento per i nuovi acquisti e meccanismi tattici già perfettamente oliati: la squadra riparte dalle certezze della rimonta dello scorso anno e da un Donyell Malen in grande spolvero. Con una rosa profonda e attrezzata per reggere le rotazioni, la truppa di Gasperini è ora chiamata al definitivo salto di qualità, puntando senza nascondersi al titolo in Serie A e preparandosi a notti di grande fascino in Champions League contro il Real Madrid.

Le dichiarazioni di Fabio Capello

Analizzando le impressioni d’agosto, l’ex tecnico traccia un bilancio su questa primissima fase della stagione, trovando rassicurazioni importanti già dalla prima trasferta: «Quanto ho visto ieri a Lecce non è altro che una conferma di ciò che avevo evidenziato. Sostanzialmente la Roma è tornata a giocare come aveva finito nella scorsa stagione: ha dimostrato di non avere problemi di integrazione, non deve fare qualche cosa di diverso. Gasperini conosce perfettamente i suoi giocatori e i calciatori conoscono perfettamente l’allenatore: vanno in campo e ricalcano quanto fatto nella fase finale del campionato scorso, quando avevano rimontato fino alla qualificazione in Champions League. Lì davanti, poi…».

A trascinare l’entusiasmo c’è un reparto offensivo guidato da un Malen già in grandissima condizione: «Sì, si sta riconfermando anche il centravanti e quindi la strada è aperta: la Roma è sicuramente una delle candidate al titolo, sul serio».

Dybala e Malen
Dybala e Malen (foto asroma.com)

Un altro aspetto cruciale di questo avvio è la sorprendente naturalezza con cui i nuovi innesti si sono calati nella realtà capitolina: «Quando in una squadra vedi che tutti corrono e lottano, chi entra si integra rapidamente: non si tratta di una squadra che deve fare qualcosa di diverso o di nuovo, quindi il compito è quello. Gli altri lo stanno già facendo bene e quindi niente extra. Rispetto al primo anno di Gasperini, poi, la squadra conosce già l’idea di calcio dell’allenatore, per questo sono partiti subito e convinti. L’ho visto, l’ho dichiarato, l’ho detto pure a Gasperini due volte: a Roma è ora di vincere».

Quest’anno la squadra sarà chiamata all’esame di maturità per eccellenza, dovendo gestire le energie fisiche e mentali tra la rincorsa in campionato e il prestigioso ritorno in Champions League: «La risposta a questa domanda sarà fondamentale per capire dove vogliono arrivare. Da allenatore dico che la Champions voglio giocarmela, ma allo stesso tempo penso al campionato che è un po’ più lungo. Però le società si sono organizzate con organici che mi sembrano sufficienti per gli impegni: a Roma la doppia squadra c’è, il Como ha addirittura gente da cedere. A questo punto per gli allenatori sarà importante capire la rotazione, farla nella maniera giusta per poter correre su due binari almeno per un determinato periodo. Di certo aspetto Roma-Real Madrid…».

Un incrocio europeo immancabilmente carico di fascino e ricordi per l’ex allenatore, che approfitta per delineare le griglie di partenza delle dirette concorrenti allo Scudetto: «Sì, sto seguendo tutti e due i club molto attentamente. Guardo sia il Real Madrid che la Roma e i giallorossi sono pronti. Tornando alla Serie A, la Roma non deve inventare niente, mentre il Como è in costruzione come lo sono il Milan e la Juve. Il Napoli, poi, deve ritrovare quello spirito e quella volontà che aveva caratterizzato le squadre fino allo scorso anno. A oggi la Roma è come l’Inter, che a Cagliari mi è piaciuto molto, ha creato tantissimo. Sia i nerazzurri che i giallorossi, in sostanza, hanno già il tema da svolgere senza problemi. E quindi sono molto in vantaggio rispetto alle altre squadre».