Il posticipo del match al lunedì sera per la sfida dell’Olimpico rappresenta un piccolo, ma fondamentale, vantaggio temporale per la Fiorentina di mister Grosso. L’allenatore spera infatti di sfruttare queste preziose ventiquattro ore extra per recuperare un paio di pedine essenziali in vista della trasferta. Secondo quanto rivelato oggi sulle pagine de Il Corriere dello Sport, l’infermeria viola tiene col fiato sospeso lo staff tecnico, in particolar modo per le condizioni fisiche di Rolando Mandragora e Arthur Atta. Entrambi i calciatori, infatti, si sono allenati con il resto dei compagni solamente a regime ridotto durante le ultimissime sedute.
A preoccupare maggiormente l’ambiente toscano è senza dubbio la situazione del centrocampista italiano. Mandragora continua a essere tormentato da una fastidiosa sciatalgia che rende il suo impiego dal primo minuto una prospettiva decisamente improbabile. Di conseguenza, le gerarchie in mezzo al campo sembrano ormai del tutto delineate: seguendo le indicazioni tattiche già intraviste nel recente impegno di Coppa Italia, le chiavi della mediana saranno affidate a Ndour e Fagioli, di fatto certi di una maglia da titolare. Per completare il terzetto di centrocampo, è invece apertissima la sfida che vede contrapposti Brescianini e Oulai.

Filtra ottimismo per Atta
Si respira, al contrario, un cauto ottimismo per quanto riguarda il reparto offensivo. Il percorso di recupero del francese Atta, alle prese con il fastidio muscolare patito proprio contro il Benevento, procede in maniera molto più incoraggiante. Se la sessione odierna dovesse certificare il suo rientro in gruppo a pieno ritmo, sarà lui a posizionarsi sulla trequarti fin dal fischio d’inizio. Qualora prevalesse la prudenza, Grosso ha già pronta l’alternativa: spazio immediato a Mastantuono per affiancare Gudmundsson.