Mora si prende la Roma: “Dybala un idolo, mi sta aiutando molto. Ora voglio segnare e vincere all’Olimpico”

Le dichiarazioni di Rodrigo Mora in esclusiva alla rete portoghese Canal 11

Jacopo Pagliara -
Tempo di lettura: 3 minuti
Rodrigo Mora (foto asroma.com)
Rodrigo Mora (foto asroma.com)

L’impatto con una nuova realtà calcistica, il peso di lasciare casa e l’emozione di condividere lo spogliatoio con i propri idoli d’infanzia. Ai microfoni dell’emittente portoghese Canal 11, Rodrigo Mora ha tracciato un bilancio iniziale della sua avventura con la Roma. Dopo un decennio al Porto, salutato da campione, il talento lusitano ha confessato il bisogno di misurarsi con una sfida affascinante come la Serie A. Un inizio brillante, impreziosito dal gol contro il Lecce, che ha acceso il desiderio di replicare la gioia sotto il calore unico dello Stadio Olimpico. Tra la profonda ammirazione per le magie e l’umiltà di Paulo Dybala e il sogno sempre vivo della Nazionale, Mora punta ora a conquistare titoli da protagonista in giallorosso.

Le parole di Rodrigo Mora

Riflettendo sull’impatto con la nuova realtà capitolina, il giovane talento lusitano non nasconde l’emozione per questo importante salto di carriera: “È stato un cambiamento diverso. Ho vissuto 19 anni a Porto e 10 ho giocato per il Porto. È una cultura diversa. Ma sono contento del cambiamento. Sarà un cambiamento positivo”.

L’ambientamento è stato rapido, facilitato anche dalla rete in maglia giallorossa arrivata già alla seconda presenza stagionale contro il Lecce. Un’emozione che l’attaccante spera di poter replicare al più presto davanti al proprio pubblico: “Mi piace molto segnare. Segnare per la Roma è stato bellissimo, ma voglio ancora segnare allo Stadio Olimpico. È speciale e non vedo l’ora di segnare allo Stadio Olimpico. Sono contento del mio percorso finora. L’atmosfera allo Stadio Olimpico è qualcosa di davvero speciale e bellissimo e ti fa venire voglia di giocare e segnare per la Roma“.

Ad agevolare il suo inserimento a Trigoria c’è stata la presenza di un faro tecnico e umano eccezionale, un idolo indiscusso per chiunque ami il calcio, Paulo Dybala: “È uno che ammiravo da bambino, ora poter giocare e allenarmi con lui…vedere le cose che fa, che pochi fanno… È una persona umile e mi ha aiutato molto in questo inizio alla Roma. Mi piace come giocatore e come persona. Sono grato di poter giocare al suo fianco”.

Paulo Dybala e Rodrigo Mora (foto asroma.com)
Paulo Dybala e Rodrigo Mora (foto asroma.com)

Volgendo lo sguardo al passato, il commiato dalla squadra che lo ha cresciuto non è stato privo di malinconia, seppur mitigato dal desiderio di misurarsi in un palcoscenico di altissimo livello: Gli addii non sono mai facili. È stato difficile. È stato un lungo periodo, era casa mia. Sarà sempre casa mia. Tutti i cicli si chiudono, possono riaprirsi più tardi. Me ne vado con il cuore pieno, sono stato un campione con il mio club. Me ne vado da campione e continuerò a essere un altro tifoso del Porto, ora tifando dall’Italia. Auguro loro buona fortuna. So che le cose vanno bene, spero che continuino così e che arrivi il secondo scudetto. Sapevo di aver bisogno di una nuova sfida nella mia vita. Sono grato per tutti questi anni, ma era quello che volevo, una nuova sfida in un campionato competitivo come quello italiano”.

Concentrandosi sulle ambizioni a breve e lungo termine all’ombra del Colosseo, l’ex Porto ha le idee molto chiare sui prossimi traguardi da centrare: “Il calcio cambia tutto molto velocemente. Ora voglio fare una buona stagione alla Roma. Ho fatto il mio debutto in Champions League, è stato un passo importante. Spero di vincere titoli alla Roma e di giocare il miglior calcio possibile. Siamo in una buona fase, ma è un campionato molto competitivo. Siamo sulla strada giusta”.

Infine, un pensiero inevitabile va alla selezione maggiore portoghese, una meta solo accarezzata a causa della sfortuna ma che resta una priorità assoluta per il suo futuro: È il sogno di tutti. Sono già stato convocato due volte, mi sono infortunato. Fa parte del gioco, abbiamo un sogno. Passo dopo passo, e continuando a lavorare, un giorno si realizzerà”.