Alberto De Rossi è il nuovo presidente dell’Ostiamare. Dopo una vita professionale trascorsa nella Roma, il tecnico e dirigente riparte dal club di proprietà del figlio Daniele De Rossi, che lo aveva rilevato nel gennaio 2025 e lo ha condotto al ritorno in Serie C dopo 35 anni.
Non sarà soltanto un incarico istituzionale. De Rossi senior avrà la responsabilità dell’intera area tecnica, coordinando il progetto sportivo dalla prima squadra al settore giovanile. Una scelta che permette all’Ostiamare di affidarsi a una figura di esperienza proprio nel momento del passaggio tra i professionisti.
Alberto De Rossi torna alle radici
Per il nuovo presidente si apre un capitolo profondamente legato alla famiglia e al territorio. «Dopo oltre trent’anni si conclude un percorso umano e professionale che mi ha regalato esperienze, soddisfazioni e relazioni che porterò sempre con me», ha spiegato.
Poi il riferimento alla nuova avventura: «Tornare alle proprie radici, alla propria famiglia, ai valori in cui ci si riconosce e a un ambiente capace di trasmettere entusiasmo e nuovi stimoli rappresenta qualcosa di altrettanto profondo».
L’Ostiamare è anche la società nella quale Daniele iniziò il proprio percorso calcistico prima di passare alla Roma. L’ex capitano giallorosso resterà proprietario del club, mentre il padre ne guiderà lo sviluppo quotidiano.
Una vita nel vivaio della Roma
Alberto De Rossi ha lavorato per oltre trent’anni nel settore giovanile giallorosso, diventando uno dei principali punti di riferimento della Primavera. Secondo il comunicato dell’Ostiamare, ha conquistato due campionati Primavera, tre Coppe Italia e una Supercoppa, contribuendo alla crescita di numerosi calciatori arrivati nel professionismo.
Tra i talenti passati sotto la sua guida figurano Lorenzo Pellegrini, Alessandro Florenzi e Riccardo Calafiori. Ora quell’esperienza verrà trasferita nel nuovo progetto biancoviola, con particolare attenzione alla formazione dei giovani.
Anche la Roma ha salutato il suo storico dirigente: «Una vita in giallorosso, ricca di successi. Grazie Alberto, in bocca al lupo».