Roma, fuga di talenti da Trigoria: in quattro salutano il vivaio giallorosso tra emozione e rimpianti

Della Rocca, Mirra, Almaviva e Romano lasciano la Roma. I giovani cresciuti a Trigoria salutano il club con messaggi commoventi tra ricordi, esordi e sogni realizzati.

Melissa Landolina -
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Curva Sud
Curva Sud (RomaForever.it)

L’estate della Roma non porta soltanto novità sul mercato della prima squadra. In queste ore si sta chiudendo anche un capitolo importante per il settore giovanile giallorosso, con diversi talenti cresciuti a Trigoria che hanno salutato ufficialmente il club dopo anni di formazione e sacrifici.

Tra cessioni e contratti scaduti, sono quattro i giovani che hanno detto addio alla Roma: Alessandro Romano, Mattia Almaviva, Leonardo Della Rocca e il capitano della Primavera Mirra.

Della Rocca saluta dopo nove anni: “Grazie Roma per aver creduto in me”

Uno degli addii più sentiti è stato quello di Leonardo Della Rocca, protagonista di un percorso durato nove anni all’interno del settore giovanile romanista.

Il centrocampista ha affidato ai social un lungo messaggio di ringraziamento, ripercorrendo le tappe della sua crescita personale e calcistica.

“Sono arrivato a Trigoria da bambino e oggi lascio questo percorso da uomo”, ha scritto il classe 2005, ricordando con particolare emozione l’esordio in Europa League e le convocazioni in Serie A.

Per Della Rocca si apre ora una nuova avventura nel calcio professionistico, mentre resta il legame con una società che considera fondamentale per il proprio percorso.

Mirra verso l’Atalanta: il capitano lascia Trigoria

Tra le partenze c’è anche quella di Mirra, capitano dell’ultima Primavera giallorossa.

Il centrocampista è destinato a trasferirsi all’Atalanta, che sarebbe pronta ad accoglierlo nel progetto Under 23. Un’opportunità importante per iniziare il percorso nel calcio dei grandi e proseguire la propria crescita in uno dei club più attenti alla valorizzazione dei giovani.

Romano al Cagliari: “La Roma è stata la mia famiglia”

Diversa la situazione di Alessandro Romano, che ha già trovato una nuova sistemazione.

Il centrocampista classe 2006 è diventato ufficialmente un giocatore del Cagliari dopo il trasferimento in prestito con obbligo di riscatto.

Anche lui ha voluto salutare il mondo romanista con parole cariche di emozione.

“La Roma non è stata soltanto una squadra. È stata una casa, una famiglia”, ha scritto il giovane centrocampista, ricordando in particolare due momenti che resteranno indelebili nella sua carriera: l’esordio in prima squadra e la prima presenza allo Stadio Olimpico.

Un percorso iniziato quattro anni fa da ragazzo e concluso con la consapevolezza di essere cresciuto come uomo e come calciatore.

Almaviva e il commovente addio alla squadra del cuore

Tra i saluti più emozionanti c’è stato anche quello di Mattia Almaviva, attaccante cresciuto nel vivaio romanista e rimasto nel cuore dei tifosi per essere stato il “bambino di Totti” nel giorno dell’addio al calcio dello storico capitano.

“Lascio la squadra della mia città, quella che ho sempre tifato”, ha scritto l’attaccante sui social.

Parole che raccontano tutto il significato di una separazione difficile per chi è nato e cresciuto con il sogno di indossare la maglia della Roma.

“Questa società mi ha insegnato valori che porterò dentro per tutta la vita”, ha aggiunto Almaviva, ringraziando compagni, allenatori e tutte le persone che hanno accompagnato il suo percorso.

La Roma cambia volto, ma il vivaio resta una risorsa

Gli addii di questi giovani talenti rappresentano la fine di un ciclo importante per il settore giovanile giallorosso.

Alcuni di loro hanno assaporato la prima squadra, altri hanno guidato le formazioni giovanili da protagonisti. Tutti, però, porteranno con sé un pezzo di Roma nel proprio percorso professionale.

Per il club si apre una nuova fase, mentre per questi ragazzi inizia il momento più difficile e affascinante: trasformare il sogno costruito a Trigoria in una carriera nel calcio professionistico.