Roma, nuova multa UEFA in arrivo: rischio sanzione da 10-12 milioni

Il club non avrebbe centrato il target del 30 giugno. I Friedkin puntano sul percorso virtuoso e sulla tutela della rosa

Jacopo Mandò -
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Dan Friedkin
Dan Friedkin e i conti UEFA: ora la Roma rischia davvero – Romaforever.it

La Roma si prepara a una nuova partita con la UEFA. Dopo la scadenza del 30 giugno, il club giallorosso non avrebbe rispettato il target finale previsto dal Settlement Agreement firmato nel 2022. Secondo la Gazzetta dello Sport, lo sforamento potrebbe aggirarsi intorno ai 35 milioni di euro rispetto all’obiettivo fissato, con una possibile multa da 10-12 milioni.

La decisione definitiva arriverà più avanti, ma lo scenario più probabile resta quello del “male minore”: sanzione economica e, forse, limitazioni alla lista UEFA per la stagione 2027/28. Più lontane, al momento, ipotesi più severe come restrizioni sui nuovi tesseramenti o esclusione dalle coppe.

La linea dei Friedkin

La scelta dei Friedkin è stata chiara: non sacrificare i big per rispettare la scadenza a ogni costo. La Roma ha preferito blindare giocatori come Mile Svilar e Niccolò Pisilli, evitando cessioni forzate e mantenendo competitivo l’organico di Gian Piero Gasperini.

La proprietà farà valere con Nyon il percorso degli ultimi anni. Il passivo è sceso da 81,4 milioni nel bilancio 2023/24 a 53,7 milioni nel 2024/25, mentre il monte ingaggi sarebbe calato da 189 a 141 milioni. Numeri che raccontano un club ancora in difficoltà, ma in progressivo riequilibrio.

La partita con Nyon

La Roma porterà al tavolo anche le plusvalenze minori già generate, tra cui quelle di Saud, Paredes, Sangaré, Baldanzie Romano, oltre ad altre voci di ricavo legate a diritti tv, contenziosi e indennizzi. Elementi che non cancellano lo sforamento, ma possono pesare nella valutazione complessiva.

Il punto centrale resta la strategia: accettare una multa pur di non indebolire la squadra. Con la Champions League e il Centenario all’orizzonte, i ricavi sono destinati a crescere. Per questo i Friedkin proveranno a dimostrare alla UEFA che la Roma resta un club virtuoso, anche senza aver centrato il target finale.