Jadon Sancho è pronto a lasciare il Manchester United a parametro zero. Una notizia che riguarda anche la Roma, perché appena un’estate fa l’esterno inglese era stato il grande sogno offensivo di Gian Piero Gasperini. I giallorossi lo avevano inseguito a lungo, avevano lavorato sull’intesa con lo United e avevano provato a convincere il giocatore. Oggi, però, il quadro è cambiato: Sancho non è più il talento da copertina del Borussia Dortmund, ma un’occasione di mercato piena di domande.
Il sogno sfumato della Roma
Nell’estate scorsa Sancho era uno dei nomi più forti accostati alla Roma. Gasperini lo voleva per alzare il livello della trequarti, aggiungere qualità nell’uno contro uno e dare alla squadra un giocatore internazionale, capace di cambiare volto all’attacco.
Il tecnico, davanti alle voci sul presunto rifiuto, aveva anche chiarito pubblicamente: “Sancho non ha mai detto no alla Roma”. La trattativa, però, non si era mai chiusa. Tra ingaggio alto, formula complessa e dubbi del giocatore, il dossier era rimasto sospeso fino a spegnersi.
Da stella a occasione
La parabola di Sancho resta una delle più curiose del mercato europeo. Al Borussia Dortmund era considerato uno dei migliori talenti della sua generazione. Il passaggio al Manchester United, invece, non ha mai davvero mantenuto quelle promesse. Prestiti, alti e bassi, problemi di continuità e una centralità progressivamente persa.
Ora l’uscita a parametro zero apre un nuovo scenario. Sulla carta, un giocatore libero e ancora giovane può fare gola a molti. Ma la domanda è inevitabile: quale Sancho si prende oggi? Quello devastante visto in Germania o quello diventato periferico negli ultimi anni.
Per la Roma, al momento, non risultano nuovi affondi. E forse è proprio questo il segnale più forte: quello che dodici mesi fa sembrava un colpo da copertina, oggi sarebbe soprattutto una scommessa da valutare con grande cautela.