La Roma piange la scomparsa di Antonio “Tonino” Trebiciani, morto venerdì 24 luglio all’età di 88 anni. Storico allenatore del settore giovanile giallorosso, contribuì alla formazione di alcuni dei calciatori più importanti nella storia del club: da Agostino Di Bartolomei a Bruno Conti, passando per Claudio Ranieri.
Il maestro della Primavera
Originario di Ostia, Trebiciani legò il proprio nome soprattutto alla Primavera della Roma, diventandone l’allenatore più vincente. Sotto la sua guida arrivarono tre Scudetti, nelle stagioni 1972/73, 1973/74 e 1977/78, oltre a due Coppe Italia Primavera consecutive nel 1973/74 e nel 1974/75.
Il suo lavoro andò però ben oltre i trofei. Fu lui a individuare il talento di Bruno Conti, a favorire l’esordio di Agostino Di Bartolomei e a incidere sulla crescita di Claudio Ranieri, trasformato da attaccante in terzino durante il percorso nel vivaio. Un’eredità tecnica e umana che ha segnato un’intera generazione romanista.
Dalla prima squadra a Liedholm
Nel finale del campionato 1972/73, Trebiciani sostituì Helenio Herrera sulla panchina della prima squadra per le ultime sei giornate. Ottenne quattro pareggi e due sconfitte, accompagnando la Roma alla salvezza grazie alla migliore differenza reti. In seguito lavorò anche come vice di Nils Liedholm.
Il club lo ha ricordato con un messaggio di cordoglio: «Con il suo lavoro ha contribuito alla crescita di generazioni di calciatori, lasciando un segno profondo nella storia del Club». La Roma si è stretta attorno alla famiglia e ai suoi cari.