La Roma non gioca una finale di Champions League dal 1984, ma negli ultimi dieci anni un pezzo di giallorosso è sempre arrivato all’ultimo atto della competizione. Dalla finale del 2017 a quella del 2026, infatti, almeno un ex giocatore romanista è stato presente in ogni finale della massima coppa europea.
L’ultimo nome è quello di Marquinhos, capitano del Paris Saint-Germain e protagonista anche nella finale 2026 contro l’Arsenal. Il brasiliano, passato giovanissimo dalla Roma prima del trasferimento a Parigi, è ormai diventato uno dei simboli europei del PSG.
Una striscia lunga 10 anni
La serie parte dal 2017, con Miralem Pjanic in Juventus-Real Madrid, e prosegue nel 2018 con Mohamed Salah nella finale tra Liverpool e Real Madrid. Nel 2019 tocca ancora a Salah, stavolta insieme ad Alisson, nella notte del trionfo del Liverpool contro il Tottenham.
Nel 2020 ci sono Marquinhos e Leandro Paredes con il PSG, mentre nel 2021 il protagonista è Antonio Rüdiger, campione d’Europa con il Chelsea. Nel 2022 tornano Alisson e Salah, nel 2023 la finale Manchester City-Inter vede in campo due ex romanisti come Edin Džeko e Henrikh Mkhitaryan.
Orgoglio e rimpianto
Il dato continua nel 2024 con Rüdiger, campione con il Real Madrid, e nel 2025 con Marquinhos, Mkhitaryan e Nicola Zalewski nella finale tra PSG e Inter. Un anno dopo, ancora Marquinhos chiude il cerchio e porta la striscia a 10 finali consecutive.
Per la Roma è un dato curioso, ma anche significativo. Racconta la qualità passata da Trigoria, tra talenti cresciuti, valorizzati o soltanto transitati prima di diventare protagonisti nel calcio europeo. E lascia inevitabilmente anche un retrogusto amaro: tanti ex sono arrivati dove la Roma sogna ancora di tornare.