Roma, vietato sottovalutare il Verona: ha già fermato Juventus e Inter

I giallorossi si giocheranno la Champions League al Bentegodi contro un Hellas già retrocesso, ma tutt’altro che arrendevole

Jacopo Mandò -
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Sammarco
Sammarco con il Verona: un pericolo da non sottovalutare per la Roma – Romaforever.it

La Roma ha il destino nelle proprie mani, ma l’ultimo ostacolo non va letto soltanto attraverso la classifica. Domenica 24 maggio, al Bentegodi, la squadra di Gian Piero Gasperini affronterà il Verona di Paolo Sammarco, già retrocesso ma ancora capace di togliere punti pesanti a squadre di alto livello. In una partita che può valere la Champions League, il rischio più grande sarebbe considerare l’Hellas una formalità. Non lo è, per storia, contesto e caratteristiche.

Sammarco ha già dato fastidio alle big

Da quando Sammarco ha preso in mano il Verona, la squadra non ha cambiato completamente volto, ma ha ritrovato orgoglio, intensità e una certa capacità di restare dentro le partite. Il dato più evidente è nei risultati recenti: 1-1 contro la Juventus allo Stadium, successo 1-2 sul Bologna al Dall’Ara e altro 1-1 contro l’Inter campione d’Italia a San Siro. Tre segnali chiari: il Verona può soffrire, può abbassarsi, può concedere qualità all’avversario, ma non smette di competere.

Il punto è proprio questo: la Roma troverà una squadra libera di testa, senza più il peso della salvezza, ma con il dovere di chiudere bene davanti al proprio pubblico. Sammarco, dopo la retrocessione, ha parlato della necessità di onorare il finale e rendere orgogliosi i tifosi. Un messaggio che pesa, perché al Bentegodi la partita avrà comunque valore.

La lezione di Totti e del Genoa

La storia recente della Roma insegna che una squadra senza obiettivi non è automaticamente una squadra scarica. Il 28 maggio 2017, nel giorno dell’addio al calcio di Francesco Totti, il Genoa era già salvo, ma giocò una partita vera all’Olimpico: finì 3-2, con gol decisivo di Perotti al 90’. Fu una festa, ma anche una sofferenza enorme.

Ecco perché la Roma dovrà andare a Verona con una sola idea: comandare la partita, senza fretta e senza presunzione. Il Fatal Verona non è solo un ricordo legato al Milan del 1973, ma un avvertimento culturale: al Bentegodi le partite sporche possono diventare pericolose. La Champions è lì, a un passo. Ma proprio per questo non va data per scontata.