Malen, Sky Calcio Club si inchina: “Quel controllo lo facevano Ronaldo e Careca”

Dopo la doppietta al Parma, l’attaccante della Roma riceve elogi pesantissimi: da Di Canio a Costacurta, il giudizio è unanime

Jacopo Mandò -
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Malen Sky Calcio Club
Malen a Sky Calcio Club: il giocatore della Roma tra elogi e paragoni – Romaforever.it

La notte del Tardini ha trasformato Donyell Malen nel grande protagonista della corsa Champions della Roma. Due gol, il primo per sbloccare la partita e il secondo su rigore al 101’, per firmare il definitivo 3-2 contro il Parma dopo il pareggio di Rensch nel recupero. Una prestazione che ha acceso anche il dibattito a Sky Calcio Club, dove l’olandese è stato esaltato per tecnica, completezza e freddezza nei momenti decisivi. Con la doppietta di Parma, Malen è salito a 13 gol in campionato, confermandosi uno degli impatti più devastanti della stagione.

Il controllo che cambia tutto

Il primo gol di Malen nasce dall’assist di Paulo Dybala, ma il gesto decisivo è il controllo. Paolo Di Canio lo ha spiegato così: “Il controllo che fa Malen sul primo gol, dopo il passaggio di Dybala, fa tutto. La rete l’ha segnata col controllo”. Una lettura tecnica precisa, perché l’olandese non si limita a ricevere: orienta il pallone, si prepara il destro e cancella il tempo d’intervento del difensore.

Anche Alessandro Costacurta si è soffermato su quel gesto, alzando il livello del paragone: “Io francamente l’ho visto fare a pochi. Esempio? Ronaldo il Fenomeno e Careca”. Un accostamento enorme, ma utile per raccontare il momento di un attaccante che non vive solo di area: attacca la profondità, lega il gioco, calcia, protegge e ora decide anche le partite più sporche.

Completo, glaciale, già dentro la Roma

Il giudizio di Beppe Bergomi aggiunge un altro punto: “È veramente forte, io non me l’aspettavo. Un aspetto assurdo è la completezza che ha: io pensavo non fosse forte di testa, invece mi sbagliavo. Le ha prese tutte sui cross. Sa fare tutto”. Malen non è più soltanto l’uomo del gol: è diventato un riferimento tecnico e fisico.

Poi c’è la freddezza. Luca Marchegiani ha ricordato il rigore pesantissimo trasformato nel recupero: “È stato glaciale. Aveva fatto una cosa simile anche a Napoli. Sembra proprio a suo agio, in fiducia”. La Roma ha trovato un attaccante che sente il peso, ma non lo subisce. E nel rush finale per la Champions, questa può essere la differenza più grande.