Falcone chiama una big: “Mi sento pronto”. E la Roma resta sullo sfondo

Dopo Pisa-Lecce, il portiere giallorosso apre al salto di qualità: Roma vigile, anche perché il suo sogno non è mai stato un segreto

Jacopo Mandò -
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Falcone
Falcone e la chance con una big: la Roma resta alla finestra – Romaforever.it

Wladimiro Falcone manda un messaggio chiaro al campionato. Dopo la vittoria del Lecce sul campo del Pisa, il portiere giallorosso ha riferito a Sky Sport la possibilità di fare finalmente il salto in una grande squadra di Serie A. Parole forti, soprattutto perché il nome dell’estremo difensore romano è stato spesso accostato alla Roma, club che lui stesso in passato ha indicato come il sogno della vita.

Falcone si espone: “Sento di essere pronto”

Alla domanda sulla possibilità di giocare in una big, Falcone non si è nascosto: “Sento di meritarla, non lo so, però sento di essere pronto, quello sì”. Il portiere ha poi ricordato il suo percorso: l’arrivo tardi in Serie A, la crescita a Lecce, la fascia da capitano e quasi 150 presenze con il club salentino. Un cammino costruito senza scorciatoie, stagione dopo stagione, fino a diventare uno dei riferimenti tecnici ed emotivi della squadra.

Il passaggio non è banale: Falcone non chiede nulla, ma rivendica il proprio livello. E lo fa nel momento più delicato, mentre il Lecce lotta ancora per restare in Serie A e lui continua a essere uno dei protagonisti della salvezza.

La Roma osserva, il sogno resta vivo

Il legame con la Roma resta inevitabile. Falcone è nato nella Capitale e non ha mai nascosto la sua fede romanista. Dopo Roma-Lecce, aveva detto: “Per me il sogno della vita è giocare per la Roma, non c’è Real Madrid che tenga”. Una frase che, riletta oggi, pesa ancora di più.

Per il mercato giallorosso, però, servirà capire strategia, costi e gerarchie. Mile Svilar resta il titolare, ma Falcone rappresenta un profilo italiano, esperto, affidabile e già abituato alla pressione della Serie A. La sua apertura a una big non è una candidatura esplicita alla Roma, ma il segnale è chiaro: se arrivasse una chiamata importante, il portiere del Lecce si sentirebbe pronto.