La Roma entra nella fase più delicata della sua programmazione. Dopo settimane pesantissime, culminate con l’addio di Claudio Ranieri, Ryan Friedkin è atteso a Trigoria per un confronto diretto con Gian Piero Gasperini. Non sarà una visita di rappresentanza, ma un passaggio politico e tecnico: la proprietà vuole impostare la prossima stagione, chiarire i ruoli interni e dare finalmente una struttura riconoscibile alla nuova Roma. Secondo Il Romanista, il primo nodo riguarda Frederic Massara, la cui uscita dovrà essere discussa prima di aprire davvero il casting per il nuovo direttore sportivo.
Gasperini diventa il centro del progetto
La linea sembra ormai definita: la Roma riparte da Gasperini. Dopo la separazione da Ranieri, la proprietà ha scelto di sostenere il tecnico e di costruire attorno a lui il nuovo assetto sportivo. La Gazzetta dello Sport ha raccontato la svolta come una decisione netta dei Friedkin, con il senior advisor fuori e Massara considerato in uscita nonostante un contratto ancora lungo.
Il vertice con Ryan Friedkin servirà proprio a questo: trasformare una scelta tecnica in un vero organigramma. Gasperini dovrà avere un interlocutore forte sul mercato, allineato con le sue idee e capace di costruire una rosa funzionale. Non più una convivenza fragile tra anime diverse, ma una catena di comando più corta: proprietà, allenatore, direttore sportivo.
Massara, nuovo ds e mercato: cosa decide Ryan
Il punto più urgente resta Massara. Il dirigente non avrebbe intenzione di dimettersi e per questo servirà trovare un accordo economico per interrompere il rapporto. Solo dopo, la Roma potrà accelerare sul sostituto. Tra i nomi circolati ci sono Sean Sogliano, Tony D’Amico, Giovanni Manna, con Fabio Paratici e Cristiano Giuntoli più staccati.
Ma non c’è solo il ds. A Trigoria si parlerà anche di budget, plusvalenze, ritiro estivo, mercato in entrata e rinnovi pesanti come quelli di Dybala, Pellegrini e Celik. Il messaggio è chiaro: Ryan Friedkin torna per mettere ordine. E stavolta la Roma non può permettersi un altro organigramma provvisorio.