Il caso Ranieri-Gasperini continua a lasciare strascichi e ormai ha travalicato il perimetro di Trigoria. Dopo il botta e risposta pubblico tra il senior advisor giallorosso e l’allenatore, culminato con il riferimento di Gasperini a una “bruttissima settimana” e a un “teatrino” che il pubblico della Roma non meritava, il tema è esploso anche nel dibattito mediatico. Nella puntata di Aura Sport con Giorgia Rossi, Luca Toni, Sandro Sabatini ed Emiliano Viviano, il confronto si è acceso proprio attorno alla figura del tecnico e alla sua compatibilità con una piazza ad altissima pressione come quella romanista.
Giorgia sta con Gasperini, ma il tavolo si spacca
La posizione più netta è stata quella di Giorgia Rossi, che si è schierata apertamente: “Io sono con Gasperini”. Un messaggio forte, inserito però in una discussione molto più ampia, dove è emerso anche il tema delle difficoltà strutturali di una grande piazza come Roma, tra pressioni, aspettative e margini ridotti di manovra sul mercato. In sostanza, il punto toccato nel confronto è chiaro: prendere un allenatore come Gasperini significa accettarne metodo, linguaggio e richieste, senza sorprendersi a stagione in corso.
Toni difende Dovbyk e richiama Gasperini
Più duro invece Luca Toni, che ha puntato il dito soprattutto contro alcune uscite del tecnico su Artem Dovbyk. L’ex centravanti ha ricordato come l’ucraino fosse stato il capocannoniere della Liga 2023-24, chiudendo la stagione con 24 gol, e ha ribadito un concetto preciso: “Devi anche saper allenare chi hai a disposizione”. Una critica pesante, che si intreccia con quelle di Viviano sulle parole di Ranieri e con il ragionamento di Sabatini sulla difficoltà di portare certi metodi in una realtà come Roma. Morale: il dibattito è apertissimo, ma una cosa è certa. Attorno a Gasperini, oggi, non si discute più solo di campo.