Roma, Mourinho finisce nel mirino dei tifosi: “Pensa solo a se stesso”. L’esultanza scatena le polemiche

Dopo il clamoroso 3-4 dell’Olimpico, alcuni tifosi giallorossi contestano l’atteggiamento dello Special One. Nel mirino l’esultanza verso il settore ospiti e il mancato saluto finale alla Curva Sud

Jacopo Mandò -
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Dal tributo dell’Olimpico alle polemiche sui social. Il ritorno di José Mourinho a Roma, concluso con la vittoria per 4-3 del Real Madrid, continua a far discutere. Dopo l’incredibile rimonta dei Blancos, alcuni tifosi giallorossi hanno espresso la propria delusione per l’atteggiamento dell’ex allenatore romanista, criticando soprattutto l’esultanza al termine della partita. Un gesto che non è passato inosservato, specialmente dopo l’accoglienza riservatagli dalla Curva Sud prima del calcio d’inizio.

Mourinho, i tifosi della Roma si dividono: critiche sui social

«Tifoso solo di se stesso, della Roma non gli importa», è uno dei commenti critici comparsi sui social.

Un altro tifoso contesta invece il comportamento del portoghese dopo il triplice fischio: «Neanche un saluto sotto la Curva Sud a fine partita, me lo sarei aspettato».

A far discutere è soprattutto l’esultanza di Mourinho, che dopo il gol decisivo e la vittoria ha rivolto il dito verso il settore occupato dai sostenitori del Real Madrid.

Un’immagine che ha amareggiato una parte della tifoseria, considerando il legame costruito durante la sua esperienza nella Capitale e il caloroso omaggio ricevuto prima della partita.

Mourinho spiega l’esultanza: “Non potevo farlo sotto la Sud per rispetto”

Lo stesso Mourinho, intervenuto ai microfoni di Amazon Prime Video, aveva chiarito il significato del gesto, escludendo qualsiasi provocazione nei confronti dei romanisti.

«Stavo festeggiando. Non potevo farla sotto la Sud perché ho rispetto estremo».

Parole che offrono una lettura diversa rispetto alle critiche emerse sui social. Alla vigilia, inoltre, lo Special One aveva ribadito che Roma e Real Madrid sarebbero state avversarie soltanto per novanta minuti, senza rinnegare il proprio passato.

Resta dunque una serata dalle emozioni contrastanti. Perché se la sconfitta brucia, soprattutto per come è maturata, il rapporto tra Mourinho e la Roma continua a dividere e far discutere.