Da possibile obiettivo di mercato della Roma a protagonista della clamorosa rimonta del Real Madrid all’Olimpico. Endrick è stato uno degli uomini decisivi nella vittoria per 4-3 della formazione di José Mourinho, contribuendo al secondo gol degli spagnoli e realizzando personalmente la rete del pareggio. Intervistato da Movistar al termine della partita, il brasiliano ha raccontato un curioso retroscena sul proprio ingresso in campo, soffermandosi anche sul suo futuro.
Endrick: “Ero in panchina e parlavo con Dio”
Il talento brasiliano è entrato al 59′, quando il Real Madrid aveva bisogno di nuove soluzioni offensive. Il suo impatto ha cambiato gli equilibri della partita, tanto da valergli il riconoscimento di migliore in campo.
Ai microfoni di Movistar, Endrick ha raccontato cosa stesse facendo pochi istanti prima di essere chiamato dalla panchina.
«Mentre ero in panchina ho parlato con Dio. Mi sono girato e ho visto che mi stavano chiamando. Ho continuato a parlarci perché non pensavo che sarei entrato così presto».
Un ingresso che si è rivelato decisivo: prima la partecipazione alla rete di Carlos Espí, poi il colpo di testa del 3-3, che ha preceduto il gol vittoria di Rüdiger.
Endrick, messaggio sul futuro: vuole conquistarsi il Real Madrid
L’attaccante ha poi ribadito la propria determinazione a trovare spazio nella formazione allenata da Mourinho, senza nascondere le difficoltà legate alla concorrenza.
«Voglio aiutare la mia squadra e l’allenatore. La cosa più importante è che il Madrid vinca: se non dovessi dare il mio contributo, sarei il primo a farmi da parte».
Infine, un messaggio sulle proprie ambizioni.
«Essere al Madrid è una sfida, e lotterò ogni singolo giorno per conquistarmi il mio posto».
Parole significative anche in ottica calciomercato Roma, considerando l’interesse manifestato in passato dai giallorossi. Dopo la prestazione dell’Olimpico e le dichiarazioni di Mourinho, che ha escluso un prestito, la possibilità di vedere Endrick nella Capitale appare ancora più complicata.