José Mourinho torna allo stadio Olimpico e non nasconde l’emozione. L’ex allenatore della Roma, oggi alla guida del Real Madrid, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League contro la formazione di Gian Piero Gasperini, in programma mercoledì 14 ottobre alle ore 21:00.
Un ritorno dal significato speciale per lo Special One, che ha conservato un rapporto profondo con la tifoseria giallorossa. Tra ricordi, battute e analisi tattiche, Mourinho ha elogiato la Roma, definendola insieme all’Inter una delle due squadre più forti del campionato italiano.
Mourinho: “Roma e Inter sono le squadre più forti d’Italia”
Il tecnico portoghese ha riservato parole importanti alla formazione di Gasperini, riconoscendone il valore e la competitività.
“L’Inter e la Roma in questo momento sono le squadre più forti d’Italia. Ho lavorato con entrambe le squadre e guardo spesso la Serie A, ho visto tutte le partite e da quanto ho visto posso dire che sono le due squadre più forti”.
Alla domanda sulle possibilità della Roma di conquistare lo Scudetto, Mourinho ha preferito non sbilanciarsi, limitandosi a sottolineare quanto i giallorossi abbiano dimostrato in questo avvio di stagione.
L’allenatore del Real Madrid si aspetta una partita complicata, soprattutto per l’atmosfera che troverà all’Olimpico.
“Loro sono motivati nel giocare la Champions all’Olimpico, di fronte a un pubblico che non viene solo a vedere la partita ma a giocare”.
Un riconoscimento significativo alla passione romanista, che Mourinho conosce molto bene dopo la sua esperienza nella Capitale.
Mourinho e il ritorno all’Olimpico: “I romanisti sono molto speciali”
Uno dei momenti più intensi della conferenza stampa è arrivato quando Mourinho ha parlato del proprio legame con i tifosi della Roma.
“I romanisti sono speciali, ho lavorato in tanti club ma i tifosi della Roma sono senza dubbio molto speciali”.
Il portoghese ha ricordato i risultati ottenuti durante la sua esperienza giallorossa, dalla conquista della Conference League alla successiva finale di Europa League.
“Abbiamo vinto una coppa europea, abbiamo giocato un’altra finale europea l’anno seguente. Ovviamente questo aiuta”.
Ma, secondo Mourinho, il rapporto con una tifoseria si costruisce soprattutto attraverso l’autenticità e la dedizione al club.
“Conquisto la loro fiducia restando me stesso, come ho sempre fatto. Gli interessi della squadra e dei miei giocatori sono sempre più importanti dei miei”.
Parole che confermano quanto il ricordo della Roma sia ancora presente nel tecnico portoghese.
“Vorrei abbracciare i romanisti”: Mourinho confessa la sua emozione
Intervistato anche da Sky Sport, Mourinho ha ammesso che tornare all’Olimpico da avversario sarà una sensazione particolare.
“Sarebbe meglio venire qui non da nemico: nei 90’ io sono col Real e i tifosi con la Roma. Per novanta minuti siamo avversari, ma se mi vogliono fare un saluto speciale anch’io vorrei abbracciare i romanisti”.
Il tecnico ha spiegato che proverà a tenere separate le emozioni dagli impegni professionali, pur riconoscendo quanto possa essere difficile.
“È un’opportunità di sentire l’amore della gente, cercherò di controllarmi però magari non riesco a controllarmi e magari la gente capisce l’amore che ho per loro”.
Mourinho ha poi aggiunto che già il semplice ritorno nell’impianto capitolino ha risvegliato ricordi importanti.
“Prima della partita non sarà normale, anche arrivare all’aeroporto o arrivare qui allo stadio, in conferenza, passando per il corridoio non è stato normale”.
Durante i novanta minuti, però, l’obiettivo resterà uno soltanto: vincere con il Real Madrid.
Mourinho scherza sui laziali e parla di Gasperini
Non è mancata una delle consuete battute dello Special One.
Quando un giornalista gli ha raccontato che un tassista romano aveva parlato dell’affetto della città nei suoi confronti, Mourinho ha risposto con ironia:
“Attento ai tassisti, magari è uno della Lazio e può essere pericoloso”.
Una battuta accompagnata dalle risate dei presenti, che ha riportato alla mente il rapporto particolare costruito dal tecnico con la rivalità cittadina.
Mourinho ha parlato anche di Gian Piero Gasperini, allenatore che affronterà sulla panchina giallorossa.
“Rispetto un allenatore che da anni fa un lavoro importante”.
Sul piano tattico, il portoghese si aspetta una Roma fedele ai propri principi di gioco, ma è pronto anche a eventuali variazioni.
“Siamo preparati ad affrontare una Roma con i principi di gioco che abbiamo osservato fin qui. Ma possono fare anche qualcosa di diverso”.
Real Madrid, Mourinho su Valverde e Vinicius
La conferenza stampa è stata anche l’occasione per affrontare alcuni temi legati alla formazione spagnola.
Su Federico Valverde, utilizzato in più posizioni, Mourinho ha spiegato di preferirlo a centrocampo.
“Se hai 3/4 Valverde, lo puoi far giocare anche da terzino e da mediano. Avendone uno, lo vedo mediano”.
Il tecnico si è soffermato anche su Vinicius Junior, alla ricerca della migliore condizione e di un ruolo più incisivo nelle partite.
“Ogni giorno è felice, lavora tanto, ma finora non ha ancora trovato la gioia di essere decisivo quest’anno”.
Mourinho spera che proprio la Champions League possa rappresentare l’occasione per ritrovare il miglior Vinicius.
Roma-Real Madrid, Mourinho sogna un nuovo incrocio europeo
Pur riconoscendo l’importanza della partita, Mourinho ha ricordato che la competizione è ancora nelle sue fasi iniziali e che entrambe le squadre hanno margine per conquistare la qualificazione.
“Penso e spero che Roma e Real Madrid possano entrambe qualificarsi, poi magari torno qui ai quarti o in semifinale”.
Un auspicio che racconta ancora una volta il legame dell’allenatore con la Roma, anche alla vigilia di una sfida nella quale sarà avversario.
Mercoledì sera Mourinho ritroverà il suo passato, ma per novanta minuti metterà da parte ogni sentimento. Lo ha chiarito lui stesso: i romanisti vorranno vincere, il Real Madrid altrettanto.
Prima e dopo la partita, però, ci sarà spazio per l’emozione di un ritorno che lo Special One ha già definito tutt’altro che normale.