Zola lancia la Roma: “Gasp può fare uno scherzetto a Mourinho. E scommetto su Malen”

L’ex fuoriclasse presenta il “partidazo” di Champions League

Jacopo Pagliara -
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Gianfranco Zola (RomaForever.it)
Gianfranco Zola (RomaForever.it)

Il fascino delle grandi notti europee e un partidazo che promette scintille. Gianfranco Zola non ha dubbi: la supersfida dell’Olimpico tra Roma e Real Madrid sarà un banco di prova durissimo per la corazzata di José Mourinho. Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, la leggenda azzurra ha esaltato la spavalderia della squadra di Gian Piero Gasperini, pronta a sfruttare la spinta del pubblico capitolino per centrare l’impresa europea. Nella sua disamina, l’ex fantasista ha acceso i riflettori sui talenti offensivi giallorossi: da un lato l’imprevedibilità di Donyell Malen, incoronato come l’uomo giusto per spaccare il match, dall’altro la classe purissima di Paulo Dybala. L’argentino, definito l’essenza stessa del gioco, è stato persino accostato a Zola in un’affascinante sfida virtuale a suon di calci di punizione.

Le parole di Zola

Proiettandosi sull’attesissimo scontro diretto dell’Olimpico, l’ex fuoriclasse sardo ha messo in guardia la formazione spagnola, elogiando l’atteggiamento battagliero trasmesso da Gasperini ai suoi giocatori:

«Occhio a Gasperini, può fare uno scherzetto a Mourinho. I giallorossi corrono e sono spavaldi, in più l’Olimpico strapieno fa la differenza. Il Real dovrà guadagnarsi la pagnotta».

Interrogato su quale giocatore possa rivelarsi l’asso nella manica in grado di scardinare gli equilibri del match, Zola ha puntato i fari sull’esplosività dell’esterno olandese, senza dimenticare il faro tecnico indiscusso della squadra:

«Direi ancora Malen. Due anni fa lo vidi dal vivo in Chelsea-Borussia Dortmund e mi stregò. “Questo può fare la differenza dovunque”, pensai. E può dare ancora molto. Poi, se parliamo di calcio, cito Dybala».

Paulo Dybala (foto asroma.com)
Paulo Dybala (foto asroma.com)

Infine, stuzzicato su un ipotetico duello balistico a suon di calci di punizione con l’asso argentino, l’ex numero dieci ha regalato una riflessione sull’evoluzione del calcio moderno, spendendo parole di assoluta ammirazione per la Joya:

«Non vorrei essere nei panni del portiere. Oggi da piazzato si segna molto meno. L’azione si sviluppa di più sulle fasce, meno dal centro, e questo ha inciso molto. Io avevo almeno un paio di punizioni dal limite a partita… comunque Paulo è il calcio, se non si fosse fatto male così spesso avrebbe fatto ancora di più».