A pochi giorni da Como-Roma, uno dei giovani più interessanti della squadra di Cesc Fabregas guarda proprio verso la Capitale. Mattia Liberali, classe 2007 e trequartista del club lariano, ha parlato in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, soffermandosi sulle proprie caratteristiche e sui modelli che hanno accompagnato la sua crescita.
Liberali: “Totti era uno dei miei idoli”
Il punto di forza che Liberali sente più suo è la capacità di anticipare mentalmente lo sviluppo dell’azione. «Più si alza il livello meno tempo hai di pensare e di agire», ha spiegato, sottolineando quanto nel calcio moderno sia fondamentale preparare il gesto ancora prima di ricevere il pallone.
Quando il riferimento è diventato Francesco Totti, la risposta è arrivata immediata: «Uno dei miei idoli da bambino». Un accostamento che nasce soprattutto dalla visione di gioco e dalla capacità di leggere in anticipo la giocata.
Tra i modelli del passato, Liberali ha citato anche Paulo Dybala ai tempi della Juventus, mentre oggi guarda soprattutto a Nico Paz e Martin Baturina, compagni di squadra al Como.
Pochi minuti finora, ma resta un’arma per Fabregas
Liberali ha anche indicato gli aspetti sui quali sente di dover ancora crescere: «Devo migliorare l’attacco alla profondità e l’intensità quando difendo». In questa prima parte di stagione ha collezionato 2 presenze in Serie A per 25 minuti complessivi, senza ancora partire titolare.
Il minutaggio resta ridotto, ma il talento è evidente e Fabregas continua a considerarlo una risorsa da sviluppare. Alla ripresa del campionato, proprio contro la Roma, potrebbe tornare ad avere spazio.
Per i giallorossi sarà quindi un nome da tenere d’occhio, soprattutto se la partita dovesse aprirsi nella ripresa.