Momento delicatissimo per Daniele De Rossi al Genoa. La sconfitta per 2-1 contro il Parma ha lasciato i rossoblù a un solo punto dopo cinque giornate di Serie A, con quattro sconfitte già incassate. Nonostante i risultati, però, la linea del club sarebbe quella di proseguire con l’ex capitano della Roma, almeno per il momento.
Genoa, avanti con De Rossi
La situazione resta inevitabilmente sotto osservazione. La lunga sosta avrebbe potuto rappresentare l’occasione per un cambio in panchina, ma dal Genoa filtra fiducia nei confronti di De Rossi. Il tecnico è legato al club fino al 30 giugno 2027, dopo il rinnovo automatico scattato grazie alla salvezza conquistata nella scorsa stagione.
A preoccupare è soprattutto il rendimento in campionato. Al Tardini è arrivato il quarto ko nelle prime cinque partite, accompagnato dalla contestazione dei circa 2.700 tifosi rossoblù presenti nel settore ospiti.
De Rossi non si è nascosto. Intervenuto nella sala stampa del Tardini al termine di Parma-Genoa, si è assunto le responsabilità del momento: «Ci sono risultati negativi di cui mi faccio carico e mi ritengo responsabile».
De Rossi: «Non ho perso il gruppo»
Ancora più significative le parole sul proprio stato d’animo: «Mi sento un uomo triste, dispiaciuto e deluso. Anche un po’ incazzato». DDR ha comunque ribadito di percepire «fiducia e vicinanza» da parte della società, riconoscendo allo stesso tempo come sia «giusto che faccia le proprie riflessioni».
Un punto, però, viene difeso con decisione: lo spogliatoio. «Non penso di aver perso nemmeno un centimetro sul gruppo», ha spiegato De Rossi, sottolineando la necessità di integrare meglio gli ultimi arrivati.
La pausa diventa così un passaggio fondamentale. Il Genoa, per ora, sceglie la continuità. Ma la classifica impone una svolta e De Rossi è il primo a esserne consapevole.