Caso Percassi-D’Amico, la Procura FIGC apre un fascicolo

Giuseppe Chiné ricostruirà il confronto avvenuto dopo Roma-Atalanta: saranno ascoltati i due dirigenti

Jacopo Mandò -
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Percassi
Lite Percassi-D’Amico: ora la FIGC studia il caso – Romaforever.it

Il duro confronto tra Luca Percassi e Tony D’Amico finisce all’attenzione della Procura federale. Il procuratore Giuseppe Chiné aprirà un fascicolo sull’episodio avvenuto dopo Roma-Atalanta, nel tunnel e successivamente nella zona della Tribuna Monte Mario dello Stadio Olimpico.

Percassi-D’Amico, le versioni dei club

La tensione sarebbe esplosa dopo il 2-1 conquistato dalla Roma nel recupero. Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta, avrebbe avuto un acceso confronto verbale con D’Amico, attuale direttore sportivo giallorosso ed ex dirigente della società bergamasca.

La Roma, attraverso un comunicato ufficiale diffuso il 6 settembre, ha espresso pieno sostegno al proprio ds: «Il Club ritiene inaccettabile il comportamento tenuto dall’Amministratore Delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, nei confronti di un proprio dirigente e sottolinea la correttezza dimostrata da D’Amico, che ha evitato qualsiasi reazione».

Procura federale, cosa succede ora

L’Atalanta ha respinto la ricostruzione romanista con una nota ufficiale: «Atalanta BC respinge con fermezza le valutazioni espresse da AS Roma nei confronti del proprio Amministratore Delegato Luca Percassi». Il club bergamasco si è dichiarato disponibile a confrontarsi con gli organi della giustizia sportiva.

Gli ispettori federali non erano presenti nel punto in cui si sarebbe verificato l’episodio. Chiné dovrà quindi acquisire gli elementi disponibili e ascoltare direttamente Percassi e D’Amico per chiarire dinamica e responsabilità. Sullo sfondo resta il rapporto ormai deteriorato tra l’Atalanta e il dirigente, trasferitosi alla Roma dopo quattro stagioni trascorse a Bergamo.