Vigilia particolare per Gian Piero Gasperini. La Roma si prepara ad affrontare l’Atalanta all’Olimpico in una sfida che vale già molto nella parte alta della classifica e che avrà inevitabilmente un significato speciale per il tecnico giallorosso. Dopo nove anni a Bergamo, Gasperini ritrova ancora una volta quella squadra che ha contribuito a trasformare in una presenza stabile ai vertici del calcio italiano ed europeo.
Con lui c’è anche Marten de Roon, arrivato a Roma negli ultimi giorni di mercato dopo una lunghissima esperienza in nerazzurro. Un altro incrocio dal forte peso emotivo, dentro una partita che arriva dopo il grande avvio della Roma: due vittorie, 8 gol segnati e nessuno subito nelle prime due giornate.
Gasperini verso Roma-Atalanta
La conferenza stampa del tecnico giallorosso sarà il momento per fare il punto sulle condizioni della squadra, sulle possibili scelte di formazione e sui nuovi arrivati. Particolare attenzione anche alla gestione di De Roon, che ha già debuttato nel finale della vittoria di Lecce e potrebbe trovare maggiore spazio proprio contro il suo passato.
L’Atalanta rappresenta inoltre un test importante per misurare il livello raggiunto dalla Roma. Gasperini ha sempre considerato la formazione bergamasca un riferimento per valutare le ambizioni europee di una squadra: già nella passata stagione aveva definito i nerazzurri un vero e proprio “parametro” per capire il valore della Roma.
🔴 Conferenza Gasperini LIVE
13:00 – In attesa dell’inizio.
Tra i temi principali ci saranno inevitabilmente il ritorno di Gasperini contro l’Atalanta, la condizione di De Roon, le scelte per il centrocampo e l’attacco e il momento straordinario di Donyell Malen, autore di cinque gol nelle prime due giornate.
- A momenti avrà inizio la conferenza stampa. I giornalisti stanno prendendo posto in sala stampa.
- Ci siamo: può cominciare la conferenza di Gasperini. Tanti temi, tra cui quello che preme di più: questa Roma dove può arrivare?
Angelo Mangiante chiede tanti temi: situazione Dybala, reintegro Salah-Eddine e resoconto sul mercato.
“Sul mercato degli svincolati è complicato, non so quali possano essere le opportunità, ma non ci conterei. Dybala sta bene, domani vediamo. Salah-Eddine? Ha avuto parecchie opportunità che lui ha rifiutato: non rientra nei piani”.
In cosa deve migliorare Malen? Ci sono dei margini ulteriori di miglioramento?
“Beh va già bene così eh (ride, ndr). Forse il gol di testa, gli manca da repertorio”.
L’Atalanta rappresenta un primo vero banco di prova? Poi ci saranno anche Como, Napoli e Champions? Comincia ora la prova di maturità?
“Più che di maturità, è una prova di forza, di valore. La maturità l’ha già dimostrata. Vincere a Lecce in trasferta non è facile e anche la Fiorentina la reputo una grande squadra. Sarà complicato, ci saranno tante partite e tanti big match, ma è un percorso. Lo affrontiamo già a partire da domani: incontriamo una squadra di grande valore”.
A che punto è la crescita di Rodrigo Mora?
“Secondo me ha già fatto vedere il suo talento, nonostante la giovane età. Ampi margini di crescita, va valutato per quello che è, ma il valore è indiscutibile”.
Ndicka e Pellegrini a che punto sono con gli infortuni?
“Ndicka sta meglio: credo che domani sarà della partita. Proveremo sia lui che Dybala. Per Pellegrini ci vorrà più tempo: forse dopo la sosta potrà ricominciare”.
Ha sempre parlato dell’Atalanta che finiva sopra alla Roma in campionato, è arrivato lei e si è ribaltata la situazione: era solo lei l’ago della bilancia?
“L’Atalanta è cresciuta molto negli anni: ci sono stati tanti scontri ravvicinati nelle giornate finali, potevano determinare la classifica. L’allenatore ha il suo peso, ma è più complesso da analizzare. Ambiente, pressioni, gruppo. Noi siamo stati forti lo scorso anno, costanti. Il finale ha determinato il risultato, ma siamo stati sempre vicini alla zona Champions”.
Volevo sapere il suo pensiero riguardo al centrocampo e alle rotazioni possibili.
“Non faccio gerarchie, ho quattro giocatori. Per gli ultimi arrivati (De Roon, Balerdi e Molina) servirà avere minuti nelle gambe prima di giocare. Pisilli, Koné e Cristante sono qui da tempo e sono solidi, ma non c’è gerarchia. Adesso è così, ma magari tra 20 giorni gioca qualcun altro. Le partite sono tante: non fate queste distinzioni tra chi parte dall’inizio e chi entra, il minutaglia sarà molto simile tra tutti i giocatori”.
Lei sembra innamorato di questo gruppo.
“Bravo! E’ così. Quando sei dentro un ambiente piacevole, piacevole allenarsi, è straordinario. Fa piacere anche vedere come si allenano, nonostante il caldo. Merito principalmente dei giocatori, ma abbiamo costruito un grande gruppo. Indipendentemente dai risultati, il nostro è un ambiente sano”.
Castro e Malen possono giocare assieme? Mora può giocare eventualmente anche come punta?
“Si per entrambe: sono tutti giocatori molto duttili. Ma anche con Soulé, Dybala, Pellegrini, non ci sono difficoltà da questo punto di vista”.
Ha pensato a qualcosa per limitare e mettere in difficoltà il possesso palla, molto fedele a Sarri, dell’Atalanta?
“L’Atalanta ha una rosa da Champions: ha preso giocatori forti. Chiaro, il nuovo allenatore ha bisogno di un po’ di tempo. Ma conosciamo anche il valore di Sarri, il tempo è a suo favore”.
Soulé sta bene?
“La pubalgia è un lontano ricordo: ha recuperato una condizione invidiabile. Sta bene, sia fisicamente che mentalmente”.
C’è qualcosa che, in questa esperienza a Roma, ha cambiato Gasperini come allenatore?
“Sicuramente mi ha arricchito. Sono arrivato in un ambiente completamente diverso, non è stata una scelta facile, venivo da 9 anni di successi. Ma non c’erano più i margini per andare avanti, avevo voglia di sentirmi di nuovo vivo. La piazza di Roma è il massimo in questo. Poi c’era anche una squadra da rifare: c’era una prospettiva”.