Stramaccioni esalta la Roma di Gasperini: “Dybala-Malen chimica naturale, Koné è mondiale”

Le parole di Andrea Stramaccioni a La Gazzetta dello Sport

Jacopo Pagliara -
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Andrea Stramaccioni
Andrea Stramaccioni (RomaForever.it)

La prima giornata di Serie A ha già emesso i primi verdetti, delineando i contorni di una corsa Scudetto che si preannuncia spettacolare. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Andrea Stramaccioni ha analizzato il dirompente avvio di campionato, incoronando la nuova Roma di Gian Piero Gasperini e l‘Inter di Cristian Chivu come le assolute protagoniste di agosto.

A rubare l’occhio, secondo l’ex tecnico, è stata soprattutto l’incredibile intensità atletica dei giallorossi: una squadra dominante, trascinata dalla “chimica calcistica naturale” del duo Dybala-Malen, dallo strapotere di Koné e dalla rinnovata solidità del blocco italiano (Mancini, Cristante, Pellegrini). Dall’altra parte, i nerazzurri rispondono con la leadership di Esposito e una costruzione dal basso di livello europeo. Due corazzate con idee chiarissime, già pronte alla battaglia.

Le parole di Stramaccioni

Analizzando la prima uscita stagionale, Stramaccioni non nasconde il suo stupore per l’eccezionale forma mostrata dai giallorossi fin dai primi minuti:

«Dal vivo sono rimasto sorpreso dall’intensità e continuità della prestazione dei giallorossi: al 24 agosto è raro vedere una squadra giocare a questi ritmi per 90 minuti. Dybala ha creato tre assist in seguito a tre accelerazioni palla al piede e al 75’ ha effettuato una rincorsa difensiva andando a recuperare una palla sulla trequarti… In queste condizioni nella nostra Serie A diventa difficilissimo da arginare. E l’intesa con Malen è chimica calcistica naturale… Per i movimenti che fa diventa il destinatario ideale della creatività di Dybala. Non è usuale vedere tre assist fra gli stessi due giocatori. Kone è ad un livello mondiale, Rodrigo Mora ha caratteristiche che mancavano sulla trequarti sinistra. A questo aggiungerei la percezione di personalità, forza e solidità della “spina dorsale italiana”, con i rinnovi fortemente voluti da Gasperini di Mancini, Cristante e Pellegrini. Un blocco che prima del suo arrivo, da qualcuno dentro Trigoria, non veniva reputato così fondamentale per il futuro. E che invece io ritengo chiave in campo e nello spogliatoio».

Dybala e Malen
Dybala e Malen (foto asroma.com)

Allargando poi lo sguardo alle gerarchie del campionato e alle favorite per la corsa Scudetto, l’ex tecnico individua un dualismo già ben definito al vertice:

«È presto, il mercato e le rose sono ancora da completare ma Inter e Roma sono partite fortissimo: idee di gioco chiare e definite. La squadra di Chivu è granitica, ha potenziato tutti i reparti, compreso l’attacco dove non è arrivato nessuno di nuovo: ma dove ho visto un Esposito cresciuto in personalità, consapevolezza e che è sempre più al centro di molti movimenti su cui l’Inter sembra essersi concentrata molto, portando a lavorare le punte affilate in verticale e sfruttando appieno le sue caratteristiche. In più la qualità del gioco in costruzione si avvale di giocatori come Akanji, Bastoni e Stones, tutti difensori molto abili a iniziare il gioco da dietro. Una rarità nella nostra Serie A. Attendendo di vedere all’opera Curtis Jones e Spence».