Matías Soulé al Milan e Christopher Nkunku alla Roma. È l’idea di mercato che potrebbe mettere in comunicazione due esigenze diverse ma complementari. Secondo Tuttosport e Repubblica, lo scenario viene valutato mentre i giallorossi continuano a cercare un attaccante capace di giocare alla sinistra del centravanti e il club rossonero segue da settimane il talento argentino.
Al momento, però, si tratta di un’ipotesi e non di una trattativa definita.
Nkunku-Soulé, perché lo scambio avrebbe senso
Sul piano tattico l’incastro è evidente. Gian Piero Gasperini cerca un giocatore offensivo utilizzabile dietro o accanto alla punta, soprattutto partendo dal centrosinistra. Nkunku può agire da trequartista, seconda punta e centravanti ed era già stato sondato dalla Roma nelle scorse settimane.
Il Milan di Ruben Amorim, invece, apprezza Soulé proprio perché mancino e abituato a partire dalla destra. I rossoneri avevano già preso informazioni sull’argentino e la Roma lo valuta intorno ai 35-40 milioni di euro.
Anche le valutazioni potrebbero quindi consentire di ragionare su un’operazione incrociata. Nkunku era stato acquistato dal Milan dal Chelsea per 37 milioni più bonus ed è legato ai rossoneri fino al 30 giugno 2030.
Il grande ostacolo è lo stipendio
Il problema principale è l’ingaggio di Nkunku. Il francese percepisce circa 5 milioni netti a stagione più bonus, cifra superiore ai parametri attuali di Soulé e particolarmente pesante per la Roma.
L’argentino, invece, ha un contratto fino al 2029 e guadagna circa 2-2,5 milioni netti più bonus.
Per trasformare l’idea in una vera operazione servirebbe quindi trovare un accordo non soltanto sui cartellini, ma soprattutto sull’ingaggio di Nkunku, eventualmente attraverso una riduzione dello stipendio.
C’è poi un altro aspetto. Soulé non viene considerato incedibile, ma la Roma non ha necessità di regalarlo: una partenza avrebbe senso soltanto davanti a un’operazione capace di migliorare immediatamente la rosa di Gasperini.
Lo scambio, dunque, ha una logica tecnica ed economica di base. Ma tra immaginarlo e chiuderlo resta ancora parecchia strada.