José Mourinho non è mai stato un personaggio capace di lasciare indifferenti, ma nel suo nuovo documentario targato Netflix, “The Special One”, il tecnico portoghese svela una versione di sé intima e inaspettatamente vulnerabile. Dietro la celebre corazza dell’allenatore implacabile e provocatore, emerge l’uomo riflessivo che traccia un bilancio della sua straordinaria carriera, soffermandosi su una delle piazze più calde e complesse della sua vita calcistica: la Roma.
L’esperienza nella Capitale non viene misurata attraverso il freddo calcolo dei trofei, ma attraverso il filtro dell’affetto viscerale e del legame empatico con una tifoseria unica. Un percorso vissuto con la consapevolezza dei limiti strutturali, eppure capace di regalare traguardi dal sapore miracoloso e, soprattutto, una profonda e sincera felicità personale.
Le dichiarazioni di José Mourinho
José Mourinho non è mai banale. Nel nuovo documentario Netflix, “The Special One”, il tecnico portoghese si mette a nudo, regalando una sentita dichiarazione d’amore al mondo giallorosso.

“Quello che ho fatto al Porto a inizio carriera l’ho rifatto alla Roma tre anni fa. Sapevo che lì non avrei mai potuto vincere la Champions, ma mi sono sentito amato profondamente e la vittoria della Conference è stato un piccolo miracolo. Piccolo, certo, perché i grandi li fa solo Gesù Cristo. Nel mio lavoro gli obiettivi sono legati al potenziale e quegli obiettivi io li raggiungo. La mia carriera mi ha regalato il diritto alla felicità e a Roma sono stato felice“.