Mancini giura amore alla Roma: “La Champions era il mio sogno, qui è casa”

Il difensore racconta il legame con la città, il rinnovo fino al 2029 e gli obiettivi della nuova stagione: “Al cuor non si comanda”

Jacopo Mandò -
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Roma
Mancini e la Roma: le sue dichiarazioni sul nuovo anno – Romaforever.it

Gianluca Mancini vuole continuare a scrivere la propria storia con la Roma. Dopo il rinnovo fino al 30 giugno 2029, il difensore ha ribadito la volontà di restare a lungo nella Capitale e raccontato l’emozione per la sua prima Champions League in giallorosso.

Arrivato nel 2019, Mancini ha già totalizzato 319 presenze e 23 gol con il club. Numeri che lo hanno trasformato in uno dei leader della squadra e nel secondo difensore più prolifico della storia romanista.

“Roma mi è entrata nel sangue”

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Mancini non ha nascosto il proprio legame: “Roma mi è entrata nel cuore e nel sangue”. Un sentimento rappresentato anche dal tatuaggio SPQR, realizzato dopo la qualificazione in Champions.

Il rinnovo è stato una sua scelta precisa, nonostante gli approcci ricevuti da altri club, tra cui l’Inter. “Al cuor non si comanda”, ha spiegato il centrale, augurandosi che il nuovo accordo possa significare davvero “Roma a vita”.

La società ha ufficializzato il prolungamento il 18 luglio, definendolo un punto di riferimento per club e tifosi.

Champions e obiettivi della Roma

La grande novità della stagione sarà la Champions, conquistata dalla Roma con il terzo posto e 73 punti. Mancini l’aveva già raggiunta con l’Atalanta, ma lasciò Bergamo prima di poterla disputare. Ora potrà finalmente ascoltare quella musica definita “da sempre un mio pallino”.

Sul possibile duello con l’Inter, il difensore mantiene i piedi per terra. La Roma dovrà consolidarsi ad alti livelli e qualificarsi con continuità in Champions prima di pensare apertamente allo scudetto.

Mancini ha parlato anche di Lorenzo Pellegrini, definendolo un amico e una figura fondamentale per lo spogliatoio, e della nuova Nazionale affidata a Roberto Mancini, con Claudio Ranieri direttore tecnico della FIGC. Due nomine ufficializzate il 28 luglio per rilanciare il calcio italiano.