La Roma esce pesantemente sconfitta dal test contro il Cardiff City. Al Cardiff City Stadium finisce 4-1 per i gallesi, avanti già dopo tre minuti con Cian Ashford e capaci di chiudere il primo tempo sul 3-0. Nella ripresa Paulo Dybala accorcia, prima del definitivo poker firmato da Ollie Tanner.
Primo tempo da incubo
La partenza ha evidenziato subito una Roma lenta, disordinata e vulnerabile. Il Cardiff ha trovato con facilità spazi tra le linee e sulle corsie, arrivando più volte al tiro nei primi minuti. Al 30’ un retropassaggio sbagliato di Wesley ha spalancato la porta a Yousef Salech, mentre Ashford ha completato la doppietta poco prima dell’intervallo.
La costruzione dal basso non ha funzionato. I difensori hanno spesso ricevuto senza soluzioni pulite, il centrocampo non è riuscito ad accompagnare l’azione e i tre attaccanti sono rimasti lontani dal resto della squadra. Santiago Castro, in particolare, è stato servito poco e quasi sempre spalle alla porta, senza riuscire a dare continuità alla manovra.
L’unica vera occasione del primo tempo è arrivata da una giocata individuale di Dybala per Wesley. La Joya ha però fallito il rigore, prima della successiva parata di Nathan Trott su Matias Soulé.
Difesa fragile e pressing scollegato
Nella ripresa la Roma ha mostrato una reazione. Soulé ha servito Dybala per il gol del 3-1 al 58’, ma sei minuti dopo un lancio lungo ha nuovamente mandato in crisi la linea difensiva, permettendo a Tanner di segnare il 4-1.
Il problema principale è stato l’equilibrio. Il pressing offensivo non è stato accompagnato dai reparti arretrati, lasciando troppo campo al Cardiff. Anche nei duelli individuali la Roma è apparsa in ritardo, mentre gli errori tecnici hanno favorito le transizioni avversarie.
È un’amichevole estiva e il Cardiff è più avanti nella preparazione, ma il risultato rappresenta un campanello d’allarme. Gian Piero Gasperini dovrà lavorare su distanze, aggressività e qualità dell’uscita dal basso.