Le manovre di mercato della Roma per rinforzare il reparto offensivo accendono l’entusiasmo della piazza, e a tessere le lodi del grande obiettivo giallorosso ci pensa direttamente chi lo ha scoperto e cresciuto in passato. L’ex patron del Leeds, Andrea Radrizzani, intervenuto ai microfoni di ReteSport, ha tracciato un ritratto entusiasta di Crysencio Summerville, definendolo un elemento di spessore assoluto sia dal punto di vista umano che tecnico.
Parole al miele che certificano la bontà dell’operazione condotta dal ds Tony D’Amico e avallano la scelta del tecnico Gian Piero Gasperini, esaltandone l’inserimento ideale nei meccanismi tattici della squadra. Un’investitura d’autore che scalda ulteriormente i motori in vista della fumata bianca.
Le dichiarazioni di Radrizzani
Interpellato in merito alle qualità e al profilo di Crysencio Summerville, l’ex presidente del Leeds Andrea Radrizzani ha tracciato un ritratto approfondito dell’esterno olandese, svelando alcuni retroscena del suo passato:
«Summerville lo conosco benissimo. Ho sempre avuto con lui un legame importante e amichevole. È un ragazzo fantastico, con la testa sulle spalle e molto focalizzato. Arrivò da noi giovanissimo dal Feyenoord, per circa 1,5 milioni di euro. All’inizio fece un po’ di fatica, come spesso accade ai giovani durante l’adattamento al calcio inglese. Ricordo che nel primo anno chiese di essere ceduto perché non trovava molto spazio. Lo convinsi a restare nella seconda squadra e gli promisi che avremmo trovato una soluzione diversa qualora non avesse avuto delle opportunità. A novembre giocò da titolare contro il Liverpool e segnò. Con Bielsa ha avuto modo di crescere velocemente».

Successivamente, soffermandosi sugli aspetti puramente agonistici e sul suo possibile impatto nel campionato italiano agli ordini di Gian Piero Gasperini, l’imprenditore ha aggiunto:
«Summerville ha qualità tecniche e fisiche fuori dal comune, ha fatto bene in Nazionale, secondo me in un campionato un po’ meno fisico come la Serie A potrà esplodere ancora di più. Ha potenziato la sua fisicità giocando in Inghilterra. Ha avuto un problema fisico nel primo anno al West Ham, ma poi rientrato è stato uno dei pochi a salvarsi in una stagione difficilissima, ha tentato di salvare la squadra insieme ad altri 2-3 calciatori. Nelle transizioni di Gasperini può avere un impatto importante, credo sia perfetto per il calcio che predica l’allenatore giallorosso che stimo tantissimo perché ha saputo abbinare ad una metodologia di lavoro forte, risultati molto importanti con Atalanta e Roma».