Sarri avvisa i suoi: “Malen va bloccato. Mi meraviglierei se la Roma non lottasse per il campionato”

Le dichiarazioni del tecnico della Dea in conferenza stampa alla vigilia del match contro i giallorossi

Jacopo Pagliara -
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Maurizio Sarri
Maurizio Sarri (RomaForever.it)

L’attesa per l’imminente scontro diretto tra Atalanta e Roma si accende con le parole di Maurizio Sarri. Nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico nerazzurro non ha nascosto le insidie di un match che arriva al culmine di un tour de force massacrante, con la sua squadra costretta a disputare quattro gare in soli undici giorni.

Oltre alla gestione delle energie, l’attenzione della retroguardia bergamasca sarà tutta per Donyell Malen, autentico trascinatore dell’attacco giallorosso e descritto dall’allenatore avversario in assoluto stato di grazia. Ma l’investitura di Sarri va ben oltre le singole individualità: analizzando l’imponente mercato estivo dei capitolini, l’allenatore dell’Atalanta incorona senza mezzi termini la Roma, definendola una corazzata ulteriormente rinforzata e candidata di diritto alla vittoria finale dello Scudetto.

Le parole di Maurizio Sarri

Analizzando le insidie tattiche del match e la necessità di disinnescare l’attacco giallorosso, il tecnico nerazzurro ha evidenziato le difficoltà legate a un calendario estremamente compresso, richiamando l’attenzione sull’ottimo momento di forma dell’attaccante avversario:

«Malen è in stato di grazia quindi sarà importante bloccarlo. Noi la partita l’abbiamo preparata normalmente: siamo l’unica squadra in Italia che ha fatto quattro partite in 11 giorni. Qualche problema ci sta creando, però è fondamentale fare bene».

Donyell Malen
Donyell Malen (foto asroma.com)

Soffermandosi poi sul valore complessivo della rosa capitolina al termine dell’ultima sessione di mercato, l’allenatore non ha usato giri di parole, inserendo i prossimi avversari tra i favoriti assoluti per la vittoria del campionato:

«Una squadra che si è rinforzata ulterioremente. Mi meraviglierei se la Roma non lottasse per lo Scudetto».