Il futuro di Marash Kumbulla è uno dei temi caldi che terranno banco in questa sessione estiva di mercato. Tra il desiderio di consolidarsi in un progetto tecnico ambizioso e la consapevolezza di dover definire il proprio percorso con la società giallorossa, il difensore albanese fa chiarezza sulle sue ambizioni. In una lunga intervista al Corriere dello Sport, Kumbulla apre le porte a nuove sfide, citando l’interesse per la Serie A e la Liga, senza nascondere l’ammirazione per tecnici di spessore come Gasperini (con il quale rimarrebbe volentieri a Roma) e il ricordo indelebile di Tirana. Parole che disegnano il profilo di un calciatore pronto a una svolta decisiva. Queste sono state le sue parole.
Le dichiarazioni d Marash Kumbulla
In merito ai piani per la prossima stagione, Marash Kumbulla ammette: “Ancora non lo so. Intanto sono a Roma, poi vedremo se potrò giocare le mie carte o se invece cercheremo una soluzione condivisa con la società“.
Approfondendo le sue intenzioni per il futuro, il difensore specifica: “Se resterò a Roma bene, non ho mai avuto problemi di alcun tipo. Altrimenti spero di andare in un club dove poter restare più anni, dove ci sia un progetto insomma”.
Riflettendo sulla possibile destinazione tra Italia o estero, il giocatore osserva: “Non importa, anche se credo che Serie A e Liga siano i campionati più adatti a me. Giocare all’estero mi ha aiutato, sono cresciuto molto sotto ogni punto di vista. È un’esperienza che arricchisce e che consiglierei a tutti”.

Commentando l’eventualità di ritrovare José Mourinho in Liga, Kumbulla sottolinea: “Lui è allenatore da Real Madrid, è uno da club di altissimo livello. Nel caso, sarebbe un piacere. Grazie a lui ho vissuto una delle notti più belle della mia vita. Mi capita di ripensare alle emozioni di Tirana. La Roma, la coppa, i tifosi… E tutto nel mio Paese“.
Infine, parlando dell’interesse verso il sistema di gioco di Gasperini, conclude: “Certo, ho delle caratteristiche che potrebbero essere adatte al gioco di Gasperini. Al Verona, dove c’era anche D’Amico, ho lavorato con Juric che per certi versi è molto simile. Quindi sì, potrei sfruttare le mie qualità ma, ripeto, dobbiamo ancora parlare. Senza dubbio Gasperini è uno dei migliori allenatori d’Italia e d’Europa: i fatti parlano chiaro”.