Il mercato della Roma è alla ricerca di un esterno d’attacco per il tecnico Gian Piero Gasperini, e le occasioni di certo non mancano. Nelle ultime settimane è spuntato anche il nome di Marcus Rashford. L’attaccante inglese è stato proposto ai giallorossi, ma il sogno di vederlo nella Capitale si è subito scontrato con un ostacolo insormontabile: i costi troppo elevati dell’operazione.
A lanciare la notizia è il portale Football Transfer News. Secondo la fonte, l’esperto giocatore è stato offerto a diverse formazioni europee, comprese Roma e Napoli. La dirigenza romanista, pur apprezzando molto il profilo del ragazzo, ha dovuto dire di no. Il motivo principale è lo stipendio. Rashford guadagna infatti ben 8,4 milioni di euro lordi all’anno. Una cifra altissima che blocca subito la Roma e spaventa tutte le altre società della Serie A.
Marcus Rashford has been offered to #Roma and #Napoli as Manchester United seek a permanent transfer.
Tottenham have made the strongest approach so far, but Rashford wants Champions League football next season.
Roma and Napoli like the 28-year-old, though his €8.4M salary…
— Football Transfer News (@FTransferNews) July 11, 2026
Rashford obiettivo Champions
In questo momento il calciatore si trova negli Stati Uniti, impegnato a giocare la Coppa del Mondo con la maglia dell’Inghilterra. Dal ritiro della nazionale ha chiarito la sua condizione per il futuro: vuole a tutti i costi la Champions League. L’anno scorso, in questa competizione, ha segnato 5 gol in 11 partite. Per questo motivo ha frenato l’interesse del Tottenham. Gli Spurs lo vorrebbero acquistare, ma non partecipando al massimo torneo europeo sono scivolati indietro nelle sue scelte.

Rashford ha bisogno di un progetto solido per rilanciarsi definitivamente. Nelle ultime due stagioni ha vestito le maglie di Aston Villa e Barcellona. In Spagna, durante il recente prestito, ha messo a segno 13 reti in 44 presenze stagionali. Numeri importanti per un talento internazionale con l’urgente bisogno di ritrovare se stesso… e chissà che l’opzione Roma (aggiustando naturalmente le richieste economiche) possa diventare qualcosa di più di una semplice suggestione di metà Luglio.