Il futuro professionale del centravanti ucraino classe 1997, Artem Dovbyk, sembra ormai essere irrimediabilmente lontano dalla capitale. La Roma, infatti, ha palesemente inserito l’attaccante nella lista degli esuberi in partenza, fissando però un prezzo piuttosto alto per lasciarlo partire a titolo definitivo: si parla di una cifra tra i 20 e i 25 milioni di euro. Proprio questa elevatissima valutazione economica aveva fatto inevitabilmente arenare, poco prima della chiusura del bilancio fissata allo scorso 30 giugno, un deciso tentativo d’acquisto da parte degli spagnoli del Real Betis, totalmente impossibilitati a soddisfare le esose pretese finanziarie della dirigenza giallorossa.
De Rossi vuole Dovbyk: si lavora per il prestito
Adesso, però, un nuovo e affascinante scenario di mercato si sta delineando per il potente giocatore, profilando una potenziale e clamorosa permanenza nel campionato di Serie A. Secondo quanto rivelato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport sul proprio profilo X, Daniele De Rossi, l’attuale allenatore del Genoa, avrebbe indicato proprio il nome del bomber come obiettivo assoluto per rinforzare il reparto offensivo del suo Grifone. Si tratterebbe a tutti gli effetti di un vero e proprio ritorno di fiamma: fu proprio l’ex centrocampista, durante la sua importante parentesi sulla panchina romanista nell’estate del 2024, a spingere fortemente per portare il giocatore dal Girona all’ombra del Colosseo.
Interesse del @GenoaCFC per Dovbyk: i rossoblù ci provano per il prestitohttps://t.co/os4CHqtt0a
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) July 2, 2026
La dirigenza ligure avrebbe conseguentemente già avviato i primissimi contatti esplorativi tra le parti coinvolte per sondare l’operazione. Tuttavia, la complessa strada che porta al trasferimento in maglia rossoblù presenta due ostacoli determinanti. In primis, occorrerà comprendere se il calciatore stesso accetterà con entusiasmo la prospettiva di trasferirsi sotto la Lanterna. Successivamente, la grande sfida sarà convincere la dirigenza capitolina a concedere un’apertura formale verso la formula del prestito, abbassando le barriere economiche imposte inizialmente per la vendita del suo prezioso cartellino.