Calciomercato Roma: piace Østigard per rinforzare la difesa

L’eventuale acquisto del norvegese non porterebbe ad una partenza di Ndicka

Jacopo Pagliara -
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Leo Østigard
Leo Østigard (RomaForever.it)

La retroguardia capitolina si prepara a un restyling importante nel corso di questa sessione di mercato. Indipendentemente da quello che sarà il destino di Evan Ndicka, la dirigenza della Roma è determinata a puntellare la difesa in vista dei molteplici impegni della prossima annata agonistica che vedrà i giallorossi scendere in campo nel prestigioso palcoscenico della Champions League. L’obiettivo primario è aggiungere centimetri, muscoli e solidità, rispondendo così alle precise direttive di Gian Piero Gasperini.

Un vichingo per la difesa giallorossa

Secondo quanto rivelato dalle colonne de Il Messaggero, il nome in cima alla lista dei desideri del tecnico giallorosso è quello di Leo Østigard. Il centrale difensivo scandinavo sta attualmente rubando la scena al Mondiale con la maglia della sua Norvegia, essendosi già reso protagonista con una marcatura fondamentale nella sfida inaugurale disputata contro l’Iraq. Questo exploit internazionale non fa che confermare una delle sue doti principali: il tempismo letale sulle palle inattive.

Leo Østigard
Leo Østigard (foto Sky Sport)

Una caratteristica, questa, che il classe 1999 ha ampiamente messo in mostra anche durante la sua ultima parentesi nel campionato di Serie A. Sotto la guida tecnica di Daniele De Rossi al Genoa, infatti, il calciatore ha gonfiato la rete in ben cinque occasioni. Numeri da capogiro per un difensore, che si sposano perfettamente con la filosofia tattica di Gasperini, da sempre alla ricerca di difensori rocciosi, abili nel gioco aereo, propensi all’anticipo e capaci di trasformarsi in attaccanti aggiunti sui calci da fermo.

Le difficoltà della trattativa

Tuttavia, strappare il giocatore al Grifone non si preannuncia una passeggiata. Il nodo principale è rappresentato da una scadenza contrattuale piuttosto lontana, fissata al 2030, che garantisce ai liguri un notevole potere e rende l’operazione finanziariamente ostica. Nonostante questo ostacolo economico, il club capitolino resta vigile, considerando il norvegese una pedina essenziale per completare il mosaico difensivo.