Il futuro di Artem Dovbyk alla Roma è sempre più incerto. Secondo le ultime indiscrezioni, Real Betis e Villarreal avrebbero mostrato interesse per l’attaccante ucraino, reduce da una stagione complicata e destinato a essere valutato con attenzione nel mercato estivo. Al momento non risultano offerte ufficiali, ma il dossier è aperto: la Roma può ascoltare proposte, a patto di non trasformare un investimento pesante in un’uscita troppo penalizzante.
La Liga chiama Dovbyk
La pista spagnola ha una logica evidente. Dovbyk ha vissuto proprio in Liga il momento più alto della sua carriera recente, quando con il Girona ha chiuso la stagione 2023-24 da capocannoniere del campionato con 24 gol. Per questo Betis e Villarreal possono considerarlo un profilo già testato, adatto a un calcio che conosce e nel quale ha saputo incidere.
Per l’attaccante, un ritorno in Spagna potrebbe rappresentare anche una ripartenza tecnica. Alla Roma non è riuscito a confermare lo stesso peso avuto al Girona, complice una stagione segnata da difficoltà fisiche, continuità limitata e un contesto offensivo non sempre costruito sulle sue caratteristiche.
Il nodo economico
Il problema, però, è soprattutto economico. Dovbyk era arrivato nella Capitale con un investimento molto importante e oggi il suo valore di mercato si è sensibilmente abbassato. Per la Roma, cederlo senza recuperare una cifra adeguata significherebbe appesantire ulteriormente un bilancio già al centro delle strategie estive.
La società dovrà quindi scegliere con prudenza. Se Gian Piero Gasperini non dovesse considerarlo centrale nel nuovo progetto, l’addio diventerebbe uno scenario concreto. Ma servirà una formula sostenibile: prestito con obbligo, cessione definitiva o condizioni che permettano almeno di limitare il danno economico.
Dovbyk resta un centravanti con struttura, fiuto e memoria realizzativa. Per questo la Roma non può permettersi di svenderlo. La Liga osserva, ma a Trigoria la linea dovrà essere chiara: uscita possibile, sì. Regalo, no.