Kessié, occasione per la Roma? L’apertura all’Italia cambia lo scenario

Il centrocampista ivoriano è in scadenza con l’Al Ahli e rimanda ogni discorso a dopo il Mondiale

Jacopo Mandò -
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Kessie
Kessie con la maglia della Costa d’Avorio: le sue parole su un possibile ritorno in Italia, Roma alla finestra – Romaforever.it

Franck Kessié riapre una porta all’Italia e la Roma può osservare con attenzione. Il centrocampista della Costa d’Avorio, oggi all’Al Ahli, ha parlato a La Gazzetta dello Sport del proprio futuro, lasciando intendere che la sua storia con la Serie A potrebbe non essere definitivamente chiusa. Al momento non risultano trattative ufficiali con il club giallorosso, ma il profilo può diventare interessante soprattutto se si confermerà la possibilità di prenderlo senza costo di cartellino.

Le parole di Kessié

Alla domanda sul suo possibile ritorno in Italia, Kessié ha risposto con prudenza: “Sono al Mondiale e penso al Mondiale. Poi aggiungiamo che sono ancora un giocatore dell’Al Ahli, fino al 30 giugno. Per cui vediamo cosa succede, in Italia sono stato bene e nel calcio tutto è possibile. Ma ne parliamo tra un mese, ora nella mia testa c’è solo il Mondiale”.

Una frase che non annuncia nulla, ma non chiude niente. Il centrocampista conosce bene il campionato italiano, dove ha giocato con Atalanta, Cesena e Milan, diventando uno dei simboli dello Scudetto rossonero del 2022.

Perché può piacere alla Roma

Per la Roma, Kessié sarebbe un’occasione tecnica precisa: esperienza internazionale, fisicità, inserimenti, personalità e conoscenza della Serie A. In una squadra di Gian Piero Gasperini, abituata a chiedere intensità e duelli ai centrocampisti, il suo profilo avrebbe una logica evidente. Non va dimenticato, inoltre, che proprio con Gasperini all’Atalanta Kessié aveva iniziato a imporsi ad alto livello.

Il punto resta economico. Anche a parametro zero, l’operazione avrebbe un peso d’ingaggio importante e andrebbe valutata dentro le priorità del mercato giallorosso. La Roma dovrà prima capire il futuro di alcuni centrocampisti e liberare margini. Poi, eventualmente, potrà muoversi. Kessié per ora pensa al Mondiale, ma quella frase sull’Italia lascia una traccia: se davvero si aprirà uno spiraglio, Trigoria farà bene a non ignorarlo.