Tommaso Baldanzi lascia la Roma a titolo definitivo. Il club giallorosso ha ufficializzato la cessione del trequartista al Genoa, dove il classe 2003 aveva già giocato nella seconda parte della scorsa stagione in prestito con diritto di riscatto. L’operazione si chiude sulla base di circa 9,5 milioni di euro, cifra utile per la società giallorossa anche in chiave bilancio e programmazione del mercato estivo.
IL COMUNICATO DELLA SOCIETA’:
L’operazione si conclude con la formula del prestito con obbligo di riscatto.
Baldanzi ha collezionato 69 presenze e 3 gol in giallorosso. E nel gennaio 2026 era già passato al Genoa a titolo temporaneo.
In bocca al lupo per il futuro, Tommaso!
Tommaso Baldanzi ceduto al Genoa CFC 🤝
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— AS Roma (@OfficialASRoma) June 19, 2026
Baldanzi resta al Genoa
Il Genoa ha deciso di puntare ancora su Baldanzi, confermando la volontà di Daniele De Rossi di trattenere un giocatore già inserito nel progetto tecnico rossoblù. L’ex allenatore della Roma conosce bene le qualità del trequartista e ha spinto per averlo a disposizione anche nella prossima stagione.
Arrivato a Genova nel mercato di gennaio, Baldanzi ha vissuto mesi condizionati anche da qualche problema fisico, ma ha comunque convinto il club a lavorare per il riscatto. La cifra iniziale era fissata intorno ai 10 milioni, poi la trattativa tra le due società ha portato a un’intesa leggermente più bassa.
Roma, incasso importante
Per la Roma, l’addio di Baldanzi rappresenta una scelta tecnica ed economica. Il giocatore era arrivato dall’Empoli nel gennaio 2024 e in giallorosso ha raccolto 69 presenze e 3 gol, senza però riuscire a diventare stabilmente centrale nelle rotazioni.
L’incasso garantisce alla società nuove risorse in una fase delicata, con il mercato destinato a entrare nel vivo dal 1° luglio, quando Tony D’Amico sarà ufficialmente operativo come direttore sportivo. La cessione di Baldanzi libera spazio e porta liquidità, ma consegna anche al Genoa un talento ancora giovane, tecnico e con margini di crescita. La Roma saluta un investimento che non ha trovato piena continuità nella Capitale, trasformandolo ora in una vendita utile per il nuovo ciclo.