Neil El Aynaoui manda un altro segnale forte alla Roma. Nel pareggio 1-1 tra Brasile e Marocco, il centrocampista giallorosso ha disputato una partita completa, fatta di qualità, duelli, recuperi e presenza continua in entrambe le fasi. Contro una nazionale piena di talento, il classe 2001 non si è limitato a reggere il livello: lo ha alzato, confermando di poter essere un riferimento anche in un contesto mondiale.
Numeri da leader
La prestazione di El Aynaoui si legge soprattutto nei dettagli. 70 tocchi, 47 passaggi riusciti su 53 con l’89% di precisione, 28 passaggi completati su 31 nella metà campo avversaria e 1 passaggio chiave. Numeri da centrocampista dentro il gioco, capace di dare continuità alla manovra e di muovere il pallone anche sotto pressione.
Non solo gestione. Il romanista ha chiuso anche con 3 tiri, 3 falli subiti, 1 dribbling riuscito e 8 possessi persi, dato fisiologico per chi prova a giocare in avanti e a prendersi responsabilità. Nel finale ha anche sfiorato il gol, trovando però la risposta di Alisson nel recupero.
Segnale per la Roma
La parte più interessante, però, arriva dalla fase difensiva. El Aynaoui ha totalizzato 7 contributi difensivi, 4 recuperi, 4 contrasti di cui 3 vinti, 13 duelli a terra con 8 successi e 3 duelli aerei con 1 vinto. Una prova fisica e mentale, contro un Brasile costretto spesso a fare i conti con l’intensità marocchina.
Per Gian Piero Gasperini è un’indicazione importante. La Roma ha bisogno di centrocampisti capaci di correre, aggredire, inserirsi e reggere partite ad alta intensità. El Aynaoui sta dimostrando di avere tutte queste caratteristiche. Dopo gli elogi di Cafù, è arrivata anche una risposta sul campo: il Mondiale può restituire alla Roma un giocatore ancora più pronto.