Il calcio mondiale cambia le regole del rapporto tra club e calciatori. Alla vigilia del Mondiale, FIFA, FIFPRO ed EFC hanno firmato un memorandum destinato a incidere anche sul mercato della Roma e delle altre società europee. Le nuove norme entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027 e toccheranno temi centrali: gestione dei fuori rosa, contratti dei giovani, indennizzi, pagamenti in ritardo e tutele per i calciatori.
Stop ai fuori rosa forzati
Il punto più immediato riguarda i giocatori messi ai margini per motivi di mercato. I club non potranno più utilizzare l’isolamento tecnico come forma di pressione per spingere un calciatore ad accettare un trasferimento. Allo stesso tempo, anche i giocatori saranno chiamati a rispettare gli obblighi contrattuali.
In caso di violazione, il risarcimento dovrà riflettere il danno effettivo subito, con una soglia minima legata al valore residuo del contratto. Cambia anche il peso dell’articolo 17 del regolamento FIFA, finito al centro del caso Lassana Diarra: se una società non rispetterà i propri obblighi, il calciatore avrà diritto alla piena remunerazione prevista, con possibili sanzioni aggiuntive.
Giovani e mercato
La novità più interessante per i vivai riguarda i minorenni cresciuti nel club. Le società potranno offrire un primo contratto professionistico fino a cinque anni, e non più soltanto triennale. Per realtà come la Roma, da sempre attenta al settore giovanile, può diventare uno strumento importante per proteggere i talenti e programmarne meglio la crescita.
C’è poi una misura nuova per i calciatori con ingaggi più bassi: chi guadagna meno di 150 mila euro lordi annui avrà diritto a una quota minima del 5% del valore generato da un trasferimento.
Il capitolo calendari, invece, resta aperto. L’accordo rappresenta un punto di partenza, non un arrivo. Ma il messaggio è chiaro: dal 2027 il mercato sarà meno sbilanciato e più regolato. Anche a Trigoria servirà tenerne conto.