Donyell Malen continua a prendersi la scena. Nell’intervista realizzata da Cronache di Spogliatoio in collaborazione con Adidas, l’attaccante della Roma ha parlato del suo impatto in giallorosso, della fiducia trovata a Trigoria e delle ambizioni con la Nazionale olandese.
Arrivato a gennaio e diventato subito determinante, Malen non ha nascosto la convinzione nei propri mezzi. Alla domanda sulla possibilità di vincere il titolo di capocannoniere se fosse arrivato a inizio stagione, l’olandese ha risposto con grande sicurezza: “Per me, avrei avuto una grande probabilità di vincerlo. Ma il calcio non funziona così: ciò che importa è che ho aiutato la squadra, anche da gennaio a stagione in corso”.
D9 e spogliatoio
Il rendimento di Malen ha lasciato il segno anche dentro lo spogliatoio. I compagni, scherzando, lo avrebbero ribattezzato D9, richiamando il mito di Ronaldo il Fenomeno. L’attaccante ha confermato con semplicità: “Qualche volta sì, lo fanno. Ma io cerco sempre di dare il massimo”.
Poi il passaggio sull’inserimento nella Roma: “Conoscevo già Devyne, ma sono stati tutti importanti e mi hanno accolto molto bene”. Un dettaglio non banale, perché l’impatto dell’olandese non è stato solo tecnico. Malen si è inserito subito, ha segnato tanto e ha dato alla squadra una presenza offensiva nuova, più verticale e più feroce.
Testa al Mondiale
Nell’intervista c’è stato spazio anche per un momento più leggero. Nel quiz sui giovani della Roma, Malen ha indovinato il più giovane tra Ziolkowski, Pisilli e Ghilardi: “Ziolkowski! Lo so perché è quello seduto vicino a me negli spogliatoi”.
Ora, però, lo sguardo è anche al Mondiale con l’Olanda: “Siamo pronti. Abbiamo dei grandi giocatori, una bella squadra e ottime possibilità di fare bene. Siamo eccitati”. La Roma se lo gode: Malen è arrivato a metà corsa, ma ha già cambiato peso e prospettive dell’attacco giallorosso.