Roma, tesoretto da 30 milioni: così può nascere il grande colpo

Dal 1° luglio i giallorossi potrebbero alleggerire il monte ingaggi e aprire spazio per un acquisto pesante

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: < 1 minuto
Gasperini
Gasperini sorride in Conferenza stampa: la Roma ha un nuovo tesoretto per il calciomercato – Romaforever.it

La Roma può costruire una parte importante del prossimo mercato partendo dai tagli. Dal 1° luglio 2026, infatti, il club giallorosso potrebbe liberare fino a circa 30 milioni lordi annui tra stipendi in uscita, mancati riscatti e possibili rinnovi al ribasso. Una stima non ufficiale, ma utile per capire quanto possa cambiare il margine operativo della società.

Il punto non riguarda soltanto il mercato in entrata. La Roma deve alleggerire il costo della rosa, rispettare i parametri UEFA e FIGC e allo stesso tempo consegnare a Gasperini una squadra più forte, più profonda e più sostenibile.

Tagli e rinnovi

Tra i nomi che possono incidere ci sono Bryan Zaragoza ed Evan Ferguson, destinati a non restare dopo i rispettivi prestiti. A questi si aggiunge Stephan El Shaarawy, in scadenza e seguito da diversi club italiani.

Il capitolo più pesante riguarda però i rinnovi. Paulo Dybala potrebbe restare con un ingaggio fortemente ridotto, mentre anche Lorenzo Pellegrini dovrebbe accettare un taglio importante per prolungare. Due mosse che, insieme, abbasserebbero il monte stipendi senza perdere completamente riferimenti tecnici e identitari.

Il nodo Dovbyk

La possibile cessione di Artem Dovbyk sarebbe il passaggio più rilevante. Non solo per il risparmio sull’ingaggio, ma anche per gli effetti su ammortamenti e plusvalenze. La sua uscita, se gestita alle cifre giuste, potrebbe liberare spazio economico e tecnico per un nuovo attaccante.

Un margine da circa 30 milioni lordi non significa automaticamente budget libero da spendere. Ma può permettere alla Roma di sostenere il costo annuale di un top player da 50-60 milioni di cartellino e 6-7 milioni lordi di stipendio, soprattutto se accompagnato da plusvalenze e ricavi Champions. Il mercato vero passerà da qui: prima alleggerire, poi colpire.