Il Roland Garros di Flavio Cobolli continua a correre veloce. Il tennista romano ha battuto l’americano Learner Tien al terzo turno con un netto 6-2, 6-2, 6-3, conquistando l’accesso agli ottavi di finale dello Slam parigino. Per Cobolli è la seconda volta in carriera alla seconda settimana di un Major e ora lo attende un altro statunitense, Zachary Svajda. Una vittoria importante, celebrata con un’esultanza tutta romanista: l’inchino reso celebre da Gianluca Mancini.
L’inchino giallorosso
Il gesto non è passato inosservato. Dopo il match, Cobolli si è rivolto al pubblico con un inchino che ha richiamato subito quello di Mancini, protagonista con la Roma nel derby e ormai diventato un simbolo riconoscibile anche fuori dal calcio. Il difensore giallorosso ha condiviso il video sui social, congratulandosi con il tennista romano e romanista.
Un dettaglio leggero, ma significativo. Cobolli non ha mai nascosto il suo tifo per la Roma e anche a Parigi ha trovato il modo di portare un pezzo di giallorosso dentro il suo percorso. In campo, intanto, la prestazione è stata dominante: ritmo alto, pochi passaggi a vuoto e gestione totale contro un avversario arrivato dalla vittoria in cinque set del turno precedente.
Calafiori e la finale Champions
Nel post partita, spazio anche alla finale di Champions League tra PSG e Arsenal, in programma a Budapest. Cobolli ha ricordato il suo passato nel calcio e il legame con Riccardo Calafiori: “Prima di giocare a tennis, ho giocato a calcio nelle giovanili della Roma con Riccardo Calafiori e quindi per me sarà una partita speciale”.
Poi la battuta ai tifosi parigini: “Mi piace molto il PSG e Luis Enrique, che è stato allenatore della Roma. Spero ci siano tanti gol. Ma non fate troppo casino e, se vincete, lasciatemi dormire”. Sky Sport ha evidenziato proprio il siparietto dell’azzurro con il pubblico del PSG, mentre la finale vedrà Calafiori partire dalla panchina nell’Arsenal. Tra tennis, Roma e Champions, la giornata di Cobolli è diventata un piccolo manifesto romanista a Parigi.