Tommasi avvisa la Roma: “La Champions fa paura, serve una rosa vera”

L’ex centrocampista giallorosso legge il ritorno tra le grandi d’Europa: fiducia in Gasperini, ma anche un messaggio chiaro sul mercato

Jacopo Mandò -
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Tommasi
Tommasi e la Roma in Champions: le parole a Gazzetta – Romaforever.it

La Roma è tornata in Champions League dopo sette anni e per Damiano Tommasi il traguardo ha un peso enorme, ma non deve illudere. L’ex centrocampista giallorosso, protagonista nella Roma dello scudetto e in tante notti europee, ha analizzato alla Gazzetta dello Sport il salto compiuto dalla squadra di Gian Piero Gasperini: “Troppi sette anni, anche perché negli ultimi anni ha lavorato bene, costruendo un progetto sportivo”.

Il merito di Gasperini

Per Tommasi, la qualificazione nasce soprattutto dalla capacità del tecnico di entrare dentro il gruppo e dentro l’ambiente: “Gasp per avere efficacia ha bisogno di entrare nella testa dei giocatori, di avere empatia con la piazza”. Il valore aggiunto è stato non cambiare strada nei momenti complicati: “Ha avuto coraggio a non snaturare la sua idea di gioco, tenendo la barra dritta anche quando i risultati non erano buoni”. Decisiva anche la gestione dei leader: “È riuscito a motivare i senatori o gente in scadenza come Pellegrini e Dybala”.

Champions, il vero salto

Il messaggio più forte riguarda il futuro. Tommasi conosce bene la competizione e non la dipinge come una semplice vetrina: “È un torneo che fa paura, gli impegni sono oversize, necessita di un progetto sportivo solido”. Per reggere, serve una rosa ampia e qualificata, perché la nuova Champions è “un altro mini campionato”. Su Dybala, il giudizio resta netto: “Se sta bene, Dybala è Dybala”. E anche su Malen arriva una lettura significativa: il gol di Verona, dopo il rigore sbagliato, racconta una fame speciale. Non è Batistuta, ma ha colto un’occasione unica. Ora la Roma deve fare lo stesso.