Mancini si commuove: “Abbiamo fatto qualcosa di unico”

Il difensore della Roma parla dopo la qualificazione in Champions League: orgoglio, rivincita e una dedica al gruppo storico

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: < 1 minuto
Mancini
Mancini durante Verona-Roma: le sue parole al termine della gara che ha consegnato il pass Champions – Romaforever.it

La Roma è tornata in Champions League e Gianluca Mancini non ha nascosto l’emozione. Dopo lo 0-2 sul campo del Verona, il difensore giallorosso ha parlato a DAZN raccontando il clima dello spogliatoio, la forza del gruppo e il peso di una stagione chiusa con un traguardo enorme. La squadra di Gian Piero Gasperini ha completato la rincorsa, arrivando al terzo posto con 73 punti.

La rivincita del gruppo

Mancini ha spiegato quanto la squadra abbia creduto nella rimonta anche nei momenti più complicati: “Sicuramente c’è tantissima euforia. È una vittoria del gruppo. Ce lo siamo detti tra di noi, anche quando ci davano per spacciati. Il mister ce lo aveva detto: nelle ultime cinque partite basta fare un filotto e ce la facciamo. Ci abbiamo creduto”. Poi il passaggio più forte sui senatori: “Io, Lore, Bryan, Stefan, Paolo, Zeki – quelli che siamo qui da tanto tempo – ne abbiamo sentite tante nei nostri confronti, ma il nostro amore per questa maglia, per questa società, per questi tifosi, l’abbiamo sempre portato prima di tutto”.

“Mi viene da piangere”

Il difensore ha poi raccontato il peso emotivo dell’ultimo mese, vissuto da protagonista assoluto anche con la doppietta nel derby: “Sono emozioni bellissime, ho il cuore che va a mille, mi verrebbe da piangere”. Mancini ha ricordato le critiche, l’etichetta della “banda del sesto posto” e le tante occasioni sfiorate negli ultimi anni: semifinali, finali europee, una Champions mancata di un punto. Stavolta, però, la Roma non si è fermata. “Quest’anno abbiamo fatto qualcosa di unico e speciale, perché sfido chiunque a dire che ci credeva oltre a noi. Noi ci abbiamo creduto e adesso festeggiamo”. La frase più giusta per chiudere una notte da storia romanista.